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Sarajevo non dimentica il genocidio di Srebrenica

Sarajevo non dimentica il genocidio di Srebrenica
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Di Paolo Alberto Valenti
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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A 25 anni dall'ultimo massacro etnico europeo i musulmani di Sarajevo rendono omaggio ad altri 8 corpi ritrovati con l'analisi del dna

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Altri 8 corpi identificati dell'eccidio di Srebrenica nel luglio del 1995 saranno inumati sabato. Centinaia di persone sono scese nella strada principale di Sarajevo per rendere omaggio alle otto vittime i cui  resti sono stati identificati grazie all'analisi del DNA. Tre furgoni bianchi trasportavano le loro bare. Tra la folla Ismeta Omerovic ha perso il marito, due fratelli, il padre ed altri parenti nel massacro. Fa fatica a dimenticare e lo dice apertamente : "Ho vissuto tutta quella sofferenza nel 1995, i miei figli sono sopravvissuti per miracolo. Ogni luglio è sempre triste come lo era stato il drammatico 1995. Mi ricordo tutto. Quest'anno per via del corona virus non c'è tanta gente. E' difficile soprattutto perché i serbo-bosniaci negano ancora le uccisioni a Srebrenica ."

La cerimonia sabato nel sacrario musulmano

Mentre i furgoni con la bandiera nazionale si fermarono brevemente davanti alla sede della presidenza bosniaca a Sarajevo, i parenti delle vittime posano fiori sulle fiancate dei veicoli e pregano in silenzio. Nella bare interne ci sono i resti di uomini e ragazzi, trovati in fosse comuni e identificati solo recentemente. Saranno sepolti a Srebrenica sabato in occasione del 25 ° anniversario del massacro, accanto alle 6.610 vittime che fino ad oggi sono state identificate e inumate.

25 anni fa

25 anni fa a Srebrenica si consumava il genocidio di più di 8.000 uomini musulmani messi a morte dalle milizie serbe di Mladic. Epilogo tragico di cinque anni di pulizie etniche, deportazioni di massa, violenze di ogni genere. Il ricordo di quella tragedia deve restare perenne e scongiurare che nessuno compia mai più simili crimini.

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