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Tel Aviv, ucciso l'attentatore che ha seminato terrore nella via della movida

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Di euronews
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Tel Aviv
Tel Aviv   -   Diritti d'autore  Ariel Schalit/Copyright 2022 The Associated Press All rights reserved

La nuova notte di terrore a Tel Aviv si è conclusa con l'uccisione dell'attentatore, un palestinese giunto dalla Cisgiordania, dopo nove ore di caccia all'uomo.

Colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi nel tardo pomeriggio di giovedì  vicino alla centralissima via Dizengoff di Tel Aviv.

Il bilancio dell'attentato alla fine è stato di due morti, cittadini israeliani, e oltre 10  feriti alcuni dei quali sarebbero gravi.

È iniziata subito la caccia all'uomo, il sospettato è stato localizzato e ucciso nella notte nel corso di un conflitto a fuoco nel centro di Jaffa  nelle vicinanze di una moschea. La polizia aveva invitato la popolazione a mettersi al riparo, a stare a casa lontana dalle finestre. Inizialmente si pensava che gli attentatori fossero due, al momento si popende per la possibilità che ci sia stato un fiancheggiatore che abbia consentito all'uomo di percorrere diversi chilometri tra Tel Aviv e Jaffa.

Dopo Beersheva Hadera, Bnei Brak (11 morti in tutto in attentati palestinesi), adesso è toccato alla strada simbolo della movida cittadina: via Dizengoff in pieno centro.

Le immagini dell'attentato, rimbalzate sui social - il giovedì sera in Israele è il giorno della settimana più festaiolo - mostrano un clima di terrore al momento degli spari con la gente impaurita che scappa all'impazzata nelle strade adiacenti. In particolare, in uno dei bar colpiti, gli avventori seduti ai tavoli fuori si rifugiano all'interno per sfuggire ai colpi.

È il 4 attentato in Israele nel giro di poche settimane. Il timore di una recrudescenza della tensione ha spinto la polizia israeliana, già da ieri, a dislocare  3.000 agenti a Gerusalemme per affrontare possibili tensioni durante le preghiere nella Spianata delle Moschee per il primo venerdì del Ramadan. 

La condanna USA e il plauso di Hamas

"Condanniamo con forza l'attacco terroristico in Israele. Siamo con le vittime e le loro famiglie". Lo twitta il segretario di Stato americano, Antony Blinken. 

 Il premier Naftali Bennett, il cui governo è pericolante, siè recato al ministero della Difesa - l'unico dicastero presente in città mentre tutti gli altri sono a Gerusalemme - per seguire la vicenda. Lui stesso pochi giorni fa aveva annunciato che l'intelligence e l'esercito avevano sventato almeno altri 15 attacchi.

A Gaza si rsono registrate  scene di giubilo: fonti locali hanno riferito che dai minareti delle moschee sono stati letti versetti del Corano e che ci sono stati numerosi spari in aria."Noi - ha detto Mahmud a-Zahar, uno dei leader storici di Hamas - salutiamo questa operazione che è una conseguenza della continua aggressione nella nostra terra e nei nostri Luoghi santi". Un comunicato ufficiale ha definito "eroico" l'attentato di Tel Aviv. 

Gli ultimi attacchi

L'intelligence israeliana è in allerta, troppi gli attacchi degli ultimi giorni per non credere che ci possa essere un disegno stragista più ampio. 

ll 29 marzo un palestinese armato  ha aperto il fuoco con un fucile d'assalto M-16 a Bnei Brak, una città prevalentemente ebrea ortodossa vicino a Tel Aviv. Ha ucciso due uomini, di nazionalità  ucraini,  e due  israeliani. Un ufficiale arabo-israeliano è morto per le ferite riportate nel successivo scontro a fuoco in cui è stato ucciso anche l'aggressore.

Due giorni prima i terroristi avevano aperto il fuoco e ucciso due agenti di polizia nella città settentrionale di Hadera prima che venissero uccisi dagli agenti. 

Il 22 marzo un simpatizzante del gruppo dello Stato Islamico aveva  ucciso quattro israeliani accoltellandoli e investendoli con l'auto a Beersheba.