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3 vertici a Bruxelles

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Di Alberto De Filippis
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A un mese esatto dall'inizio della guerra i leader europei, statunitensi e giapponesi hanno un programma intenso a Bruxelles oggi e domani. Si comincia con un vertice della NATO al mattino, una riunione del G7 intorno a mezzogiorno, seguita da una riunione speciale del Consiglio europeo nel pomeriggio che si protrarrà domani. I temi di venerdì saranno prezzo dell'energia, sicurezza e difesa, avallo della bussola strategica, situazione Covid, economia e mercato unico.

Mentre gran parte del focus sarà sulla guerra della Russia contro l'Ucraina, la Cina sarà sicuramente protagonista delle discussioni.

Questo pomeriggio si collegherà in videoconferenza anche il presidente ucraino Zelensky.

Il sospetto sulla posizione della Cina, infatti, è così profondo che sarà argomento di tutti e tre gli incontri, secondo i diplomatici coinvolti nella preparazione. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden dovrebbe informare le controparti del G7 circa il suo precedente scambio con il presidente cinese Xi Jinping, mentre gli incontri della NATO e dell'UE trasmetteranno messaggi contro i "paesi terzi" che aiutano la Russia economicamente o addirittura militarmente. Questo non dovrebbe sorprendere Pechino, che si è presentata come il principale partner economico e diplomatico della Russia, nonché il principale oppositore delle sanzioni occidentali al Cremlino. La Cina è dunque il convitato di pietra.

Fra una settimana c'è infatti il vertice UE-Cina. Charles Michel e Ursula von der Leyen, presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea, renderanno "assolutamente chiaro" a Xi che il suo paese dovrà affrontare "gravi conseguenze ” se si schiera con la Russia eludendo le sanzioni o, peggio, inviando supporto militare.

Tuttavia, in alcuni e cancellerie d'Europa, c'è la speranza persistente che la Cina possa aiutare a porre fine alla guerra. "Dobbiamo ribadire la nostra aspettativa che Pechino si astenga da azioni a sostegno di Mosca e partecipi attivamente e autorevolmente allo sforzo di pace", ha affermato mercoledì il primo ministro italiano Mario Draghi.

Tra i timori dei leader occidentali che la Russia potrebbe prepararsi a usare armi chimiche in Ucraina, il primo ministro olandese Rutte ha insistito sul fatto che l'Europa deve “pensare a ogni possibile opzione che la Russia potrebbe scegliere e dobbiamo prepararci per questo".