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Russia - Turchia, diplomazie amiche ma sull'Ucraina...

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Di Euronews
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Russia - Turchia
Russia - Turchia   -   Diritti d'autore  MAXIM SHEMETOV/AFP

Sono colloqui di prossimità tra diplomazie amiche ma che sull'Ucraina divergono.
A Mosca i ministri degli Esteri di Russia e Turchia, Serghei Lavrov e  Mevlüt Çavuşoğlu, sono al tavolo per fare il punto sulla crisi. 

No alle navi da guerra nel Bosforo e nei Dardanelli

Ankara ha dichiarato di volrsi attenere alla Convenzione di Montreaux per impedire alle navi da guerra di passare attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.
Ma lo stop non riguarda il commercio e il trasporto via mare.

Le misure di Montreux, in questo caso, impediscono effettivamente alla Russia di rinforzare la sua flotta del Mar Nero dall'esterno, ma permette alle navi da guerra russe - che sono già lì e non sono ufficialmente basate nel Mar Nero - di tornare ai loro porti di origine. Inoltre, consente all'Ucraina, come Paese sotto attacco, di ritirare le sue navi dalla zona di guerra "per salvare i beni della flotta".

"Non è un segreto che le nostre posizioni sull'Ucraina non coincidono - dice il ministro degli Esteri russo Lavrov - ma apprezziamo molto e rispettiamo la posizione della Turchia, che cerca di affrontare obiettivamente i temi derivanti dalla crisi attuale".

Turchia: nessuna azione in 'stile occidentale' contro la Russia

Molto si gioca attorno alla definizione degli avvenimenti in corso: la Turchia chiama la crisi in Ucraina guerra - un passaggio che è la premessa per attuare la Convenzione di Montreaux - mentre la Russia ribadisce che l'operazione non è riconducibile a un evento bellico. 

In ogni caso, pochi giorni fa, al vertice di Antalya, la Turchia ha dichiarato che non imporrà nessuna azione o sanzione "secondo il format occidentale" contro la Russia.

Il ministro degli Esteri turco Çavuşoğlu ha anche proposto la Turchia come sede di mediazione.