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Omicidio del Carabiniere Mario Cerciello Rega: inizia a Roma il processo d'appello

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Di Euronews
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Corte d'Appello - Roma
Corte d'Appello - Roma   -   Diritti d'autore  AP Photo

È iniziato il processo d'appello per i due cittadini americani condannati in primo grado **per l'omicidio del Carabiniere Mario Cerciello Rega. **

L'accusa ha chiesto di confermare l'ergastolo a Finnegan Lee Elder e di ridurre la pena a 24 anni per Natale Hjorth, riconoscendogli le attenuanti generiche. 

Cerciello Rega è stato assassinato con 11 coltellate in 32 secondi, a Roma, nella notte del 26 luglio del 2019. 

La linea della difesa

Il caso continua a conservare dei punti oscuri sulla dinamica dei fatti: su questo puntano i legali dei due imputati.
La difesa di Lee Elder chiede di annullare il primo grado per violazione del giusto processo.
Gli avvocati di Hjorth puntano all’assoluzione perché il loro assistito non ha materialmente commesso l’omicidio.

Leah Lee Elder, madre di Finnegan Lee Elder, non nega gli atti del figlio costati la vita al Carabiniere, ma chiede si faccia chiarezza sulla ricostruzione dell'omicidio per un ridimensionamento della pena.

"Abbiamo fiducia nel sistema giudiziario italiano, speriamo che le anomalie e le incongruenze che sono emerse nel primo processo vengano portate alla luce. Speriamo davvero che la verità di quella notte venga dimostrata" ha detto la donna.

"Un delitto ai limiti della crudeltà"

Nella requisitoria, il sostituto procuratore generale Vincenzo Saveriano ha ribadito la tesi accusatoria "Hjorth ha pianificato tutto, ma non è l’autore materiale. Si tratta di due giovani incensurati ma il delitto è efferato - ha dichiarato Saveriano - un delitto ai limiti della crudeltà".