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Crisi ucraina, Macron avverte: " in caso di aggressione reagiremo". Diplomazie al lavoro

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Di Debora Gandini
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Crisi ucraina, Macron avverte: " in caso di aggressione reagiremo". Diplomazie al lavoro
Diritti d'autore  Tobias Schwarz/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Resta altissima la tensione al confine tra Ucraina e Russia. A Kiev sono arrivati altri equipaggiamenti e munizioni dagli Stati Uniti che hanno messo 8.500 unità delle forze armate in stato di allerta, pronte ad essere dispiegate in Europa orientale nel caso la crisi precipiti.

Dispiegamento di militari e diplomazie al lavoro. A Berlino vertice tra il Presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. I due paesi hanno ribadito la necessità di una reazione e di una risposta comuni in caso di aggressione da parte di Mosca. Il capo dell'Eliseo ha ricordato che comunque il dialogo prosegue in molti modi mentre Scholz ha ribadito che un'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina avrebbe "conseguenze gravi.

"Negli ultimi anni, il governo tedesco ha più volte deciso di non fornire armi letali. Ci sono diverse ragioni alimentate dagli sviluppi intercorsi in questi decenni”, ha detto Scholz. Il cancelliere tedesco ha quindi ricordato che la Germania da tempo sta sostenendo attivamente lo sviluppo economico e democratica in Ucraina, usando le possibilità finanziarie a disposizione nell'ambito delle responsabilità internazionali.

Intanto montano le provocazioni. Nel Mar Arabico occidentale si è svolta l'esercitazione navale congiunta russo-cinese. Manovre di addestramento, fanno sapere dal Cremlino che tuttavia avanza richieste a Nato e Stati Uniti. Il Portavoce Dmitrij Peskov ha ribadito che i negoziati tra Russia e Stati Uniti sono terminati e prima di capire quando e come proseguire con il dialogo Mosca si aspetta una risposta scritta da Washington, augurandosi che accada in fretta. Una corsa contro il tempo per frenare l’escalation della tensione.”

Governi e istituzioni corrono ai ripari, da Bruxelles fanno sapere che qualsiasi ulteriore aggressione militare da parte della Russia avrà conseguenze imponenti. Nel mezzo la paura degli ucraini che vedono al confine un massiccio spostamento di militari e mezzi.