This content is not available in your region

L'Unione europea si schiera con Kiev. Nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina

Access to the comments Commenti
Di Debora Gandini  Agenzie:  Agenzie internazionali
euronews_icons_loading
L'Unione europea si schiera con Kiev. Nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina
Diritti d'autore  AP Photo/Geert Vanden Wijngaert

Aiuti all’Ucraina nel mezzo di un’escalation e di una crisi militare che spaventa l’Occidente. L’**Unione europea** risponde alle “azioni aggressive” della Russia varando un nuovo pacchetto di aiuti finanziari. 1 miliardo e due cento mila euro in prestiti e sussidi per sostenere il paese, come annunciato dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La prima tranche sarà di 600 milioni di euro.

L’Unione europea ha già fornito un'assistenza significativa a Kiev. Dal 2014 sono stati stanziati circa 17 miliardi di euro sia a sostegno della resilienza del Paese che della sua modernizzazione, ma anche specificamente per combattere il Covid-19", ha sottolineato Ursula von der Leyen, ricordando che l'Ucraina è uno Stato libero e sovrano. Bruxelles è al suo fianco ed è fermamente impegnata alla soluzione della crisi con Mosca.

Aiuti e giochi di guerra

La paura di un’invasione russa in Ucraina preoccupa la comunità internazionale da mesi. La Nato ha fatto sapere che ora aumenterà la presenza di forze militari, con aerei e navi, in tutta l’Europa orientale. Una mossa considerata dal Cremlino e dal Presidente Vladimir Putin la principale causa dell’aumento delle tensioni in tutta la zona.

Nel Mar Baltico Stati Uniti, Danimarca, Spagna e Francia organizzano la propria difesa. Un gioco pericoloso dice il ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney che ha riferito di aver ammonito l’ambasciatore russo in Irlanda. “Non è il momento di incrementare l'attività militare in un momento così delicato”.

Movimenti, spostamenti, riunioni e vertici. La Gran Bretagna annuncia di voler ritirare alcuni diplomatici e dipendenti dalla sua ambasciata a Kiev, la Germania invita alla cautela per non infiammare ulteriormente gli animi e per cercare una soluzione. Un appello accolto anche dall’Unione europea. Da Washigton il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken prende tempo affermando che è ancora presto per implementare le sanzioni. Intanto questo martedì consiglieri politici di Russia, Ucraina, Francia e Germania si ritroveranno a Parigi per colloqui sull’Ucraina.