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Si rafforza l'asse USA-Ucraina. Dagli Stati Uniti 200 milioni di dollari a Kiev per la sicurezza

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Di Debora Gandini
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Si rafforza l'asse USA-Ucraina.  Dagli Stati Uniti 200 milioni di dollari a Kiev per la sicurezza
Diritti d'autore  Alex Brandon/AP

Stati Uniti e Ucraina rafforzano le loro relazioni in un momento delicato dal punto di vista geopolitico. Un faccia a faccia a Kiev tra il segretario di stato americano Antony Blinken e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per risolvere il rompicapo diplomatico al confine ucraino. Il padrone di casa l’amministrazione statunitense e Joe Biden per il sostegno e l'assistenza militare all'Ucraina.

In attesa del summit di questo venerdì a Mosca con Serghej Lavrov, ministro degli Esteri russo, Blinken ha fatto sapere che intende proseguire sulla strada del dialogo e della diplomazia con Mosca per cercare di risolvere la questione della presenza militare russa al confine con l’Ucraina.

Negoziati definiti importanti se non cruciali da Dmytro Kuleba ministro degli esteri ucraino che spera in risultati positivi che possano portare la Russia a cambiare il suo comportamento e ad essere meno aggressiva e più costruttiva nelle relazioni internazionali. “L'Ucraina non sta pianificando alcuna operazione offensiva, ha aggiunto Kuleba, ma sta solo lavorando per rafforzare le propria difesa.”

Intanto il capo della diplomazia statunitense ha annunciato 200 milioni di dollari supplementari stanziati per la difesa ucraina, per aiutare Kiev a fronteggiare un'eventuale invasione russa. Operazione questa smentita dal Sergei Ryabkov, viceministro degli Esteri russo. “Non c’è alcun rischio di una guerra su larga scala, ha detto, né in Europa né altrove, ha sottolineato Ryabkov. Non vogliamo intraprendere alcuna azione di carattere aggressiva. Non attaccheremo, colpiremo, invaderemo nessuno. A partire dall’Ucraina”.

La tensione al confine resta altissima. Secondo fonti diplomatiche americane, smentite da Mosca, c’è il sospetto che i soldati russi possano oltrepassare il confine ucraino in qualsiasi momento. La Russia ha già rifiutato la proposta di una nuova serie di negoziati Nato per diminuire la tensione. Intanto La Svezia ha già schierato carri armati sull'isola di Gotland, nel mar Baltico, per proteggere i propri confini dalla crescente attività russa nella regione.