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Cold case Aosta, ex moglie Gilardi 'mi affido alla giustizia'

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Di ANSA
Dopo possibile svolta in indagini, 'prima o poi verità arriva'
Dopo possibile svolta in indagini, 'prima o poi verità arriva'

(ANSA) – AOSTA, 22 GEN – “In dieci anni sono sempre stata
silenziosa perché è giusto così, mi affido alla giustizia” ma
“io sono ottimista per natura e rispecchio molto il mio segno
zodiacale, il leone: mi vedo sempre sotto un baobab, con un
occhio aperto e uno chiuso, e prima o poi la preda, ahimè, mi
passerà davanti”. Così l’ex moglie della vittima, Giuliano
Gilardi, Anna Maria Inforzato, commenta all’ANSA la possibile
svolta nelle indagini sull’omicidio avvenuto dieci anni fa a
Saint-Christophe, sulla collina alle porte di Aosta. Il dna sul chewing gum trovato il 27 dicembre 2011 nel letto
dove l’allora pensionato sessantenne giaceva morto accoltellato
è infatti compatibile con quello di Salvatore Agostino, operaio
edile di 61 anni noto alle forze dell’ordine, una delle quattro
persone indagate dopo la riapertura del fascicolo per omicidio.
A certificarlo è la relazione della genetista incarica dal gip
di Aosta nell’ambito dell’incidente probatorio chiesto dalla
procura. Più in generale, aggiunge Anna Maria Inforzato, “io sono
abituata alla cultura del rispetto, ringraziando i miei genitori
amatissimi che me l’hanno imposta. Quindi dico che vado con i
piedi di piombo, per me fino a prova contraria sono tutti
innocenti. Dico così perché è giusto così, io sono troppo
rispettosa, preferisco continuare così sulla mia strada, sulla
nostra strada, perché io ho insegnato anche a mia figlia la
cultura del rispetto e quindi vado avanti così anche in questo
frangente”. (ANSA).

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