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La corsa di Berlusconi al Quirinale. Il Cavaliere è dimezzato?

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Di Euronews
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Silvio Berlusconi in uno scatto dell'agenzia di stampa AFP
Silvio Berlusconi in uno scatto dell'agenzia di stampa AFP   -   Diritti d'autore  PIERO CRUCIATTI/AFP or licensors

85 anni all'anagrafe, quasi 9 al governo e una serie di vicissitudini giudiziarie di cui ancora non si intravede la fine. Derisa da tanta stampa estera come "anomalia italiana", la prospettiva di Berlusconi al Quirinale non sembra al momento godere di un trascinante sostegno politico e popolare. "Ne ha fatte più lui che Carlo in Francia - dice un residente in un colorito romanesco -. Basta Berlusconi! Sono 25 anni che ci sta ammorbando. E' ora che se ne vada".

A pesare nella percezione di critici e detrattori è soprattutto il lungo braccio di ferro con la giustizia che, fra condanne e prescrizioni, proprio nelle prossime settimane passerà ancora per le udienze sul caso Tarantini e sul processo Ruby Ter, in cui Berlusconi è accusato per corruzione in atti giudiziari e induzione alla falsa testimonianza. "In passato, mentre tutti ridevano, lui faceva quello che gli pareva - dice il direttore de 'Il fatto quotidiano, Marco Travaglio -.'Figuriamoci se riuscirà a cancellare i suoi processi!', si dicevano. E lui li ha cancellati. 'Figuriamoci se riuscirà a restare a piede libero'.

Lo stesso centro-destra sembra dubitare del consenso che Berlusconi potrebbe raccogliere. A limitare gli scenari in vista del 24gennaio, è però l'assenza di un'altra vera alternativa a Draghi. "Una ricandidatura di Mattarella farebbe di lui un monarca repubblicano - dice il costituzionalista Michele Ainis -. Voglio quindi sperare che siano più di uno o di due gli italiani capaci di interpretare il ruolo di Presidente della Repubblica".