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Omicron, musica e locali messi KO dal virus. Le lamentele degli addetti al settore

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Di Debora Gandini
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Omicron, musica e locali messi KO dal virus. Le lamentele degli addetti al settore
Diritti d'autore  Γιάννης Δόλας

I giorni di Natale e Capodanno in Grecia sono trascorsi senza i tradizionali festeggiamenti in piazza con concerti e musica. Le restrizioni imposte dal governo per frenare Omicron ha costretto a cancellare eventi programmati da tempo. Uno dei settori più colpiti dalle misure in atto è quello dello spettacolo e dei locali notturni. Niente serata e niente lavoro per Dj e musicisti.

Filippos Pliatsikas, cantante del gruppo rock greco Pyx Lax sostiene che è una provocazione il modo in cui è stato gestita l’emergenza per il settore della musica. “Sono solo canzonette per molti. Ora sappiamo come la pensano i politici. Mi chiedo qualche sarebbe il problema se ci fosse musica live in un locale o in una caffetteria? I concerti rock e pop sono stati cancellati per seguire il protocollo e perché erano pericolosi per la salute pubblica...e che dire dei quartetti d'archi in locali piccoli o nei teatri dove la gente indossa la mascherina? Perché cancellare tutti gli eventi che hanno sempre a che fare con la musica?”

Il famoso musicista greco Filippos Pliatsikas sostiene che i cantanti credono nella scienza e non vivono nel Medioevo. Ci sono altri fattori psicologici e sociali che devono essere presi in considerazione quando si adottano misure restrittive. Non tutti i ristoranti sono rimasti aperti il 31 dicembre perché molti hanno avuto disdette proprio per l’assenza di musica dal vivo nella notte di capodanno. Chi ha tenuto aperto ha avuto pochi clienti.

"E'una provocazione il modo in cui viene gestita l’emergenza per il settore della musica. Ora sappiamo come la pensano i politici. Perché cancellare tutti gli eventi che hanno sempre a che fare con la musica?”
Filippos Pliatsikas
Cantante dei Pyx Lax

La crisi nella crisi

''E' stato un capodanno sotto tono, abbiamo preso tutte le misure necessarie, mascherine, distanze di sicurezza, niente musica, dice Vaggelis Pitteros, noto ristoratore di Atene. “Purtroppo abbiamo avuto poca clientela. Quando un virus è così contagioso è molto facile infettare anche le persone che lavorano nel locale. Quindi c'è un problema nei servizi pubblici come per il settore della ristorazione e dei locali. Il problema che già alcuni miei colleghi stanno affrontando è che il personale si sta ammalando''.

Intanto il governo greco fa fatto sapere che farà di tutto per sostenere l’economia del paese. Di fronte all’aumento dei contagi dovuto alla variante Omicron sono state prese nuove misure restrittive che saranno in vigore fino al 17 gennaio. Atene tuttavia assicura che ci saranno ulteriori restrizioni.