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Caso Orlandi: il mistero di due prelati che incontrarono il magistrato Capaldo

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Di euronews e ansa
Manifesto per Emanuela Orlandi
Manifesto per Emanuela Orlandi   -   Diritti d'autore  RAI

Roma - A 40 anni dalla scomparsa in circostanze misteriose della studentessa Emanuela Orlandi si riaccendono i riflettori su di lei con l'intervista televisiva del giornalista Andea Purgatori all'ex magistrato Giancarlo Capaldo che afferma di aver parlato nel 2012 con due emissari dell'allora Papa Ratzinger, alti prelati che diedero la disponibilità del Vaticano a far ritrovare alla famiglia il corpo della quindicenne Emanuela, in cambio dell'aiuto da parte della magistratura italiana a liberare la Chiesa dall’imbarazzo sorto con la scoperta della tomba del boss della Banda della Magliana, Enrico Renatino De Pedis, nella basilica di Sant’Apollinare (lo stesso complesso da cui era scomparsa Emanuela allora studentessa di Musica presso il Conservatorio Ludovico da Vittoria). 

I due prelati che sapevano della Orlandi sono ancora vivi

Stando alle poche affermazioni estratte dall'intervista televisiva Capaldo ha spiegato che i due prelati sarebbero ancora vivi. La trattativa comunque si interruppe con la fine della reggenza della Procura di Roma da parte di Capaldo e l’arrivo del al suo posto del giudice Giuseppe Pignatone diventato presidente del Tribunale vaticano.  Proprio Pignatone avrebbe risposto a Capaldo dicendo di non saperne niente dei due prelati (peraltro se questo incontro fosse realmente avvenuto Capaldo avrebbe dovuto riferirglielo). 

L'udienza per la gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana

Contestualmente al margine dell'ultima udienza in Vaticano per la gestione dei fondi della Segreteria di Stato, in cui è implicato, il Cardinal Angelo Becciu ha detto di non saper nulla di questa trattativa di cui parla Capaldo. Il mistero di menzogne e briciole di verità regna sovrano sul caso Emanuela Orlandi.