EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Serbia, la miniera della discordia. Cresce la rabbia tra gli abitanti della "Jadar Valley"

Proteste a Belgrado contro la miniera di litio, 4 dicembre 2021
Proteste a Belgrado contro la miniera di litio, 4 dicembre 2021 Diritti d'autore Copyright Darko Vojinovic/AP
Diritti d'autore Copyright Darko Vojinovic/AP
Di Debora Gandini
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Ancora proteste e tanta paura per la miniera di litio nella "Jadar Valley". Si tratta di uno dei più grandi giacimenti d'Europa

PUBBLICITÀ

E’ in un piccolo villaggio della Serbia, Gornje Nedeljice, che si trova uno dei più grandi giacimenti di litio d'Europa. La **miniera della discordi**a nella cosiddetta "Jadar Valley" sta provocando manifestazioni e disordini in tutto il paese, alimentando la rabbia degli ecologisti.

Da una parte ci sono interessi e accordi per la Serbia e la multinazionale anglo-australiana Rio Tinto si è impegnata a mettere 2,4 miliardi di dollari nel progetto serbo della miniera di litio. Dall’altra c’è la paura della gente che teme un disastro ambientale.

"Se il progetto Jadar andrà in porto, tutto ciò che ci circonda sarà distrutto, piante, animali. L'aria verrà inquinata. Dovremo comprare l’acqua in bottiglia. Ovunque passa Rio Tinto è la fine. Zone abbandonate. Quando poi capiscono che il minerale è esaurito i leader del colosso abbandonano il territorio ormai devastato. Ma terreni, aria e acqua si riprenderanno solo tra 500 o forse 1000 anni."

Screenshot video
Proteste in SerbiaScreenshot video

In tutta la Serbia cresce il malcontento tra gli abitanti delle campagne attorno al sito incriminato e cresce la sfiducia in un governo considerato sempre più lontano dagli obiettivi di un’Europa che punta a un futuro verde e sostenibile.

Per due fine settimana consecutivi, migliaia di manifestanti, nella capitale Belgrado - considerata la città più inquinata d'Europa - e in altre città serbe, hanno bloccato strade e ponti per denunciare la miniera di litio, nonostante una campagna di intimidazione lanciata dalle autorità contro i manifestanti.

Sotto accusa il Presidente Aleksandar Vučić mentre dopo le proteste di piazza, il governo serbo ha fatto un dietrofront, decidendo di sospendere due leggi - tra cui una sull'espropriazione di terreni - che, secondo l'opposizione, aiuterebbero il gigante minerario Rio Tinto a costruire la miniera di litio.

Risorse addizionali per questo articolo • Associated Press

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Serbia di nuovo in piazza contro la miniera di litio

Serbia: proteste a Belgrado, chiesto l'annullamento delle elezioni

Serbia: decima serata di protesta contro i risultati elettorali