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Cellulari in carcere, dopo il prete preso anche un dentista

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Di ANSA
A Carinola (Caserta): 10 telefoni tra gli strumenti del mestiere
A Carinola (Caserta): 10 telefoni tra gli strumenti del mestiere

(ANSA) – NAPOLI, 27 NOV – Dopo il sacerdote, sorpreso nel
giugno 2020, anche un medico è stato scoperto dalla Polizia
Penitenziaria mentre cercava di introdurre dei cellulari in
carcere: è successo ieri, ancora una volta nell’istituto
casertano di Carinola. Gli agenti tenevano da tempo sotto
controllo il professionista, un dentista pugliese che stava
curando un detenuto. Come è noto, infatti, i carcerati possono
scegliere uno specialista di fiducia per le cure. Ma questa
volta gli agenti hanno chiesto al dentista di aprire la sua
borsa. Il medico ha replicato dicendo che lì c’erano strumenti
da lavoro che dovevano rimanere sterili, ma i poliziotti hanno
insistito. E, tra i “ferri” del mestiere, la Penitenziaria ha
trovati dieci telefoni cellulari: cinque smartphone e
altrettanti microtelefoni, completi di tutti gli accessori.
L’uomo è stato denunciato alla Procura di Santa Maria Capua
Vetere.
Il 7 giugno 2020 fu un sacerdote ad essere denunciato dalla
Penitenziaria: si recò in carcere per la messa domenicale con
delle buste contenenti tabacco per i detenuti all’interno delle
quali c’erano anche ben nove cellulari. (ANSA).

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