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Giornale d'Italia compie 120 anni e si rinnova in digitale

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Di ANSA
Fondato nel 1901 da Sidney Sonnino e Antonio Salandra
Fondato nel 1901 da Sidney Sonnino e Antonio Salandra

(ANSA) – ROMA, 20 NOV – Il Giornale d’Italia, quotidiano
nazionale indipendente, liberale e moderato di informazione,
approfondimento, retroscena e commento, festeggia 120 anni e
guarda al futuro. Si rinnova presentandosi al grande pubblico in
versione digitale con un’informazione ampia, completa e
integralmente free, facendosi spazio con autorevolezza per
affrontare e raccontare le sfide dell’oggi e del
domani.(www.ilgiornaleditalia.it).
Fondato nel 1901 da Sidney Sonnino e Antonio Salandra, con la
direzione di Alberto Bergamini che veniva dal Corriere della
Sera, nato 25 anni prima (1876), il Giornale d’Italia ha
raccontato il nostro Paese per oltre un secolo, due guerre
mondiali e relativi dopoguerra, periodi bui e di crisi e fasi di
rinascita, crescita, fiducia, energia e passione, sempre proteso
verso il futuro. La storica testata vantava editorialisti come
Benedetto Croce, Luigi Pirandello, Giovanni Pascoli, Antonio
Fogazzaro, Vilfredo Pareto e Gabriele D’Annunzio. Ed è proprio
con Gabriele D’Annunzio che Il Giornale d’Italia l’11 dicembre
1901 inventò la ‘terza pagina’, posizionata dopo quelle della
politica e della cronaca. Pagina che Alberto Bergamini dedicò
alla prima teatrale della Francesca da Rimini di D’Annunzio,
interpretata da Eleonora Duse. Da allora ha caratterizzato la
tradizione del giornalismo culturale italiano e ha raggiunto
oltre 3 milioni di lettori.
Il suo primo direttore espresse chiaramente la linea da seguire
nel primo numero, uscito il 16 novembre del 1901: “Lavoreremo
alla conciliazione degli animi, a ravvivare i sentimenti di
solidarietà fra tutti gli ordini cittadini, a rialzare le
condizioni morali ed economiche delle classi più disagiate, da
cui dipende per tanta parte l’avvenire d’Italia”.
“Siamo consapevoli che Il Giornale d’Italia rappresenta un
inestimabile patrimonio storico e culturale, un rilevante
testimone della storia del nostro Paese e con un ruolo
fondamentale per il suo futuro. La sfida è quella di tracciare
una rotta chiara seguendo i valori di un tempo per farli
conciliare con le profonde trasformazioni in atto” sottolinea
Gabriella Greco, amministratore dell’azienda. (ANSA).

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