Mosca, si riapre ma il covid minaccia ancora

Mosca, si riapre ma il covid minaccia ancora
Diritti d'autore Vitali Timkiv/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Di euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Nella capitale russa si torna al lavoro nel settore terziario, ma in cinque regioni si proroga il blocco

PUBBLICITÀ

Si allentano a Mosca le restrizioni per il contenimento della pandemia, e tornano al lavoro gli addetti del settore terziario, rimasti a casa dal 28 ottobre per decisione delle autorità. Scopo del blocco era il contenimento dei contagi. Secondo dati ufficiali, in Russia dall'inizio della crisi, si sono contati più di mezzo milioni di morti a causa del virus, il che rappresenta il tasso di mortalità più alto d'Europa.

Numeri che preoccupano le autorità ma che non bastano a spingere i moscoviti a farsi vaccinare. A far fede al ministero della Salute, il 37,6 per cento della popolazione avrebbe ricevuto prima e seconda dose del vaccino Sputnik V, tra i primi a venire elaborato, ma che molti cittadini russi non vedono ancora come un'arma di difesa dalla pandemia.

Per spiegare questa diffidenza il professor Greg Yudin, che insegna alla Scuola di scienze sociali ed economiche di Mosca, afferma che il vaccino russo è arrivato più per rispondere alla sfida internazionale nella ricerca scientifica che per disporre di uno strumento per la lotta alla pandemia. "Servirebbe un cambio strategico nella comunicazione, magari validando anche gli altri vaccini che pure esistono. Un fatto che dovrebbe comunque essere reciproco", afferma.

L'Agenzia europea per il farmaco, l'Ema, ha avviato ad aprile scorso le procedure per la validazione dello Sputnik, ma non è ancora giunta ad una conclusione, ufficialmente a causa della "scarsità dei dati di analisi disponibili".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Macron: "Pass sanitaire valido solo con la terza dose". Per ora riguarda soltanto gli over 65

Malnutriti e venduti dalle famiglie: il triste destino dei bambini afghani

Pandemia: la drammatica strage di medici e infermieri nei lunghi mesi del covid