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Intervista esclusiva con la giornalista afghana fuggita dal suo Paese

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Di redazione greca
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donne afghane   -   Diritti d'autore  Bram Janssen/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Fino alla scorsa estate Massoma Gholamy ha presentato il telegiornale di Tamadon TV a Kabul.

Con l'arrivo dei talebani al potere è fuggita dal proprio Paese e adesso vive temporaneamente a Atene con i suoi tre figli. 

"Era molto difficile avere un lavoro in quanto donna anche prima, ma con il loro ritorno al potere le cose sono peggiorate non possiamo lavorare e i talebani non ci consideravano come esseri umani, non possono sedersi allo stesso tavolo e parlare con una donna ritengono sia disonorevole".

Per i talebani, noi donne siamo esseri inferiori. Loro non possono sedere al nostro tavolo, sarebbe un disonore
Masooma Gholamy

Massoma è madre di tre ragazzi, si è separata dal loro padre perche lui non accettava che lei lavorasse. 

"Ho paura per la mia famiglia in Afghanistan, tutti lì sanno che io sono una giornalista e per sette anni ho fatto questo lavoro, il problema è che adesso molti stanno con i talebani. E danno informazioni ai talebani, per cui mi preoccupo per i miei genitori".

Temo per la mia famiglia rimasta in Afghanistan, i miei genitori sono in pericolo a causa del mio lavoro
Masooma Gholamy

Lei adesso è al sicuro ma gli altri?

"Non sono nella posizione di dare consigli perché non sarebbero di aiuto. La situazione è molto difficile in Afghanistan. Sono molto preoccupata per la mia famiglia e la mia gente gli Hazaras, che sono Shiiti, per la loro religione sono il gruppo che potrebbero avere i maggiori problemi con i talebani". 

Masooma non sa cosa le riservi ancora il destino, spera di poter continuare a fare il proprio lavoro, di una cosa è sicura, lasciare l'Afghanistan oggi è stata la scelta più giusta.