This content is not available in your region

Uzbekistan al voto, il presidente uscente verso la riconferma

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Uzbekistan al voto, il presidente uscente verso la riconferma
Diritti d'autore  Schawkat Mirsijojew in Paris bei seinem französischen Amtskollegen Emmanuel Macron

Ventuno milioni di uzbeki aventi diritto al voto sono chiamati alle urne questa domenica per le elezioni presidenziali. La tornata elettorale dovrebbe svolgersi senza sorprese riconfermando al potere l'attuale presidente Shavkat Mirziyoyev forte di un consenso popolare cresciuto su una crescita economica a 2 cifre negli ultimi anni, sulla lotta al lavoro minorile e al lavoro forzato nelle piantagioni di cotone e all'apolidia (con la concessione della cittadinanza a migliaia di persone). "Ci aspettiamo cambiamenti. Per esempio aumenti di stipendio. I nostri stipendi sono bassi e non sempre li riceviamo. Mia madre è un'insegnante e non viene pagata regolarmente", dice un passante.

Nonostante l'azione di modernizzaione del Paese, l'Uzbekistan resta un Paese a guida autoritaria col quale la comunità internazionale dovrà relazionarsi per la stabilità di una regione minata dalla crisi afghana. La comunità internazionale non potrà fare a meno di Mirziyoyev contro il terrorismo che prolifera nel vicino Afghanistan e per la gestione del flusso migratorio.

Cinque candidati in corsa

In tutto i candidati in corsa alle presidenziali sono 5, tra questi un candidato ecologista e uno ultraconservatore che aveva proposto di privare i gay della cittadinanya uzbeka.

Nel dettaglio: Oblomurodov Narzullo Naimovich, presidente del Comitato esecutivo del Consiglio centrale del Partito ecologico dell’Uzbekistan dal febbraio 2021; Alisher Kadirov, candidato nazionalista che propose di togliere la cittadinanza ai gay; corre col partito OMTDP (Uzbekistan National Revival Democratic Party); Maqsuda Vorisova del partito O’zXDP (People’s Democratic Party of Uzbekistan), Bahrom Abduhalimov del partito ASDP (Justice Social Democratic Party) e l'attuale presidente che corre per il secondo (e secondo la costituzione ultimo) mandato.

Nel Paese sono già arrivati gli osservatori internazionali dell'Osce che monitoreranno il voto presidenziale di questa domenica dall'apertura alla chiusura delle urne.