Migranti in furgone verso la Francia, arrestati tre passeur

Nel Cuneese. Blitz dopo segnalazione carabiniere fuori servizio
Nel Cuneese. Blitz dopo segnalazione carabiniere fuori servizio
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - CUNEO, 03 OTT - I carabinieri di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) hanno arrestato tre passeur per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: tentavano di raggiungere la Francia, e poi la Spagna, attraverso il colle della Maddalena con 9 stranieri nascosti in un furgone. Gli arrestati sono un cittadino pakistano e due romeni, residenti in Spagna, che l'altra notte sono stati notati da un appuntato fuori servizio: alla periferia di Cuneo ha visto il furgone con i vetri posteriori oscurati preceduto da una Honda Accord, anche questa con targa spagnola. L'appuntato ha avvertito i colleghi e i due mezzi sono stati fermati a Gaiola, in direzione del confine con la Francia. Sulla Honda c'erano un pakistano di 37 anni e un romeno di 21, mentre il furgone era guidato da un romeno di 22 anni, tutti residente a Barcellona. A bordo del furgone 9 uomini, tutti senza documenti e irregolari in Italia, di India e Pakistan: avevano pagato a Torino 400 euro ciascuno per raggiungere Barcellona. La strada del colle della Maddalena, unico collegamento rimasto tra sud Piemonte e Francia dopo la chiusura del Tenda a ottobre 2020, è sempre più usata per il traffico di migranti: durante l'estate sono stati numerosi i mezzi bloccati da carabinieri e polizia, anche in occasione delle partite di calcio degli Europei, momento in cui i passeur speravano in controlli più blandi alle frontiere. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Usa, Corte Suprema dà l'ok a Trump: strada spianata verso le elezioni di novembre

Le notizie del giorno | 04 marzo - Serale

Cosa sono la missione Ue Aspides e le altre operazioni nel Mar Rosso: il ruolo dell'Italia