ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Guantanamo e il processo del secolo contro gli imputati dell'11/9

Access to the comments Commenti
Di euronews e ansa
euronews_icons_loading
Guantanamo
Guantanamo   -   Diritti d'autore  Brennan Linsley/AP2008
Dimensioni di testo Aa Aa

L’ex capo della propaganda di Al-Qaida Khalid Sheikh Mohammed, noto anche come KSM, detenuto nel famigerato supercarcere di Guantanamo, torna alla sbarra in questi giorni insieme agli altri 4 accusati di aver architettato e attuato l’attacco alle Torri gemelle. Passati 20 anni dall'11 settembre l'insieme di questa tragedia scotta ancora con tutti i suoi cascami.

Un processo infinito

Ma perchè il processo è così lungo? Euronews ha sentito l'avvocato Clive Stafford, esperto di diritti umani. "Quanto sfortunatamente fatto dagli USA - e lo dico da americano - è il non aver avuto fiducia nel nostro normale sistema di giustizia, che funziona da più di 200 anni, ma non riusciamo a far passare questo concetto, pertanto i militari hanno creato nel 2003 un intero nuovo apparato talmente irto di errori e problemi legali che non riesce ad andare avanti": ammette Stafford.

18 anni dopo la cattura di KSM

Praticamente il processo non è ancora decollato a 18 anni dalla cattura di KSM in Pakistan e a 13 dalla sua incriminazione. Nell'agosto del 2019 un giudice militare ha fissato l’inizio del processo, per l’11 gennaio 2021, data poi non confermata a causa della pandemia e per le dimissioni di due giudici che erano stati ricusati.

Il più grande processo criminale della storia

Nel più grande processo criminale che la storia ricordi tutti gli imputati rischiano la pena di morte ma intanto nel 2019 il principale imputato ha promesso di aiutare le famiglie delle vittime nella loro causa contro l'Arabia Saudita e la presunta complicità di Riad nella vicenda se il governo Usa rinuncerà a chiedere il boia. Intanto siamo già, di fatto, davanti al processo americano più controverso mai visto e questo per le polemiche e i ritardi che lo hanno contrassegnato, oltre agli interrogativi tuttora aperti se le autorità statunitensi avrebbero potuto fermare 'Ksm' prima degli attentati.

Le controversie

I gruppi per i diritti umani, da Amnesty International a Human Rights Watch, e i legali dell'esercito Usa hanno denunciato che la commissione militare creata col pretesto della extra territorialità della base non può garantire un giusto processo. Sostengono quindi che il procedimento dovrebbe tenersi in una corte federale, con gli imputati trattati come sospetti criminali, o in una corte marziale in base alla Convenzione di Ginevra, che vieta processi civili per i prigionieri di guerra.