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Turismo in ripresa a Capri, una delle prime mete Covid free in Italia

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Di Euronews
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Turismo in ripresa a Capri, una delle prime mete Covid free in Italia
Diritti d'autore  AFP
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La perla nel Golfo di Napoli ha fatto scuola: lungimiramte, in vista della stagione turistica post emergenza sanitaria, Capri ha vaccinato tutta la sua popolazione, diventando insieme a Procida una tra le prime mete Covid free, e somministrato circa 1600 tamponi ai turisti da maggio a luglio.
Vacanze, dunque, all'insegna di una maggiore sicurezza.

Nel 2020 il settore turistico a Capri ha registrato un calo del fatturato del 70%. Un tracollo rispetto al 2018 e 2019, quando i tassi di occupazione degli alberghi sono arrivati fino al 96%.

Ora la ripresa si vede, anche favorita dalla politica del soggiorno sicuro.
Tra maggio e luglio oltre 1000 tamponi rapidi antigenici e più di 600 tamponi molecolari sono stati effettuati ai turisti stranieri arrivati a Capri nelle strutture associate a Federalberghi Isola di Capri e aderenti al progetto “Safe Hospitality”. I controlli hanno permesso l’individuazione di casi asintomatici tempestivamente segnalati alle autorità competenti a tutela di ospiti, operatori turistici e cittadinanza.

Più in generale, l'Italia si aspetta circa 7,2 milioni di arrivi e 25,1 milioni di presenze per l’estate del 2021 con un incremento rispettivamente pari al 29,2 per cento e al 15,3 per cento rispetto al periodo giugno-settembre del 2020, secondo una stima di Demoskopika. Circa la metà del campione intervistato opta per il mare (48,4%) o per mete esotiche (3,9%), bene anche la montagna (15,1%), le “città d’arte, cultura e borghi” (12,3%) e la tipologia “campagna, agriturismo” (8%).

Capri sembra rispettare le consegne.

Bene, insomma, ma secondo la maggior parte delle stime, il settore non dovrebbe recuperare i livelli pre-pandemia fino alla fine del 2023 o all'inizio del 2024.