Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Afghanistan, combattimenti tra esercito e talebani a Herat

Afghanistan, combattimenti tra esercito e talebani a Herat
Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Razzi contro gli uffici Onu, morto un poliziotto afgano a guardia dell'edificio

Nuovi combattimenti sabato in Afghanistan, alle porte di Herat, tra l'esercito di Kabul e i talebani a poche ore dall'attacco con razzi contro la sede dell'Onu. L'avanzata dei talebani è inarrestabile: controllano oltre la metà dei distretti del Paese.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Gli uffici delle Nazioni Unite a Herat sono stati colpiti da un attacco con razzi. Un poliziotto afgano, a guardia dell'edificio, è stato ucciso; altri sono rimasti feriti. Lo ha annunciato la Missione Onu nel Paese (Unama), condannando l'attentato.

Eri Kaneko, portavoce del Segretariato generale è intervenuta a nome della Rappresentante speciale per l’Afghanistan, Deborah Lyons: "I responsabili devono essere identificati e dovranno renderne conto - ha detto -. La signora Lyons ha espresso la nostra vicinanza alla famiglia del poliziotto ucciso e augurato pronta guarigione ai feriti. Gli attacchi contro il personale civile e le strutture delle Nazioni Unite sono vietati dal diritto internazionale e possono costituire crimini di guerra”.

L’attacco è stato compiuto da "elementi antigovernativi e non ha causato feriti tra il personale Onu", ha fatto sapere l'Unama. Ferma condanna anche da parte della Nato.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Esplosioni a Kabul, vicino alla casa del ministro della Difesa: i talebani minacciano la capitale

Scontri a fuoco tra Pakistan e Afghanistan, raid aerei colpiscono le città

Blackout di Internet in Afghanistan, i talebani negano l'imposizione di divieti