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'Ndrangheta: sequestrati 30 mln di beni a imprenditori

Di ANSA
Uno è un ex sindaco. Operazione della Polizia di Reggio Calabria
Uno è un ex sindaco. Operazione della Polizia di Reggio Calabria
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(ANSA) – VILLASANGIOVANNI, 15 GIU – Beni per 13 milioni di
euro sono stati sequestrati all’ex sindaco di Villa San Giovanni
Rocco La Valle e a Francesco Barreca, coinvolti, nel 2017,
nell’inchiesta “Metauros” coordinata dalla Dda di Reggio
Calabria che ha svelato l’interesse della ‘ndrangheta nel
business del ciclo dei rifiuti. Il provvedimento, eseguito dalla
Divisione polizia anticrimine della Questura, è stato disposto
dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio su
richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto
Gaetano Paci e dal pm Giulia Pantano. La Dda, infatti, ha svelato come la costruzione e la gestione
dell’unico termovalorizzatore presente in Calabria, a Gioia
Tauro, fosse sottoposto al condizionamento delle cosche.
Arrestato per concorso esterno con la ‘ndrangheta e estorsione,
La Valle, titolare di una società e di altra riconducibile al
ciclo dei rifiuti, riferiscono gli investigatori, è stato
riconosciuto dalla Corte di Cassazione, come “il collettore
delle mazzette da destinare alle cosche egemoni sul territorio
di Gioia Tauro e Siderno”. Il riferimento è alle famiglie
Piromalli e Commisso i cui appetiti sarebbero stati soddisfatti
“attraverso il meccanismo della sovrafatturazione delle
prestazioni al fine di creare il ‘nero’ per il versamento del
pizzo, ottenendo in cambio il riconoscimento di una posizione di
monopolio nel comparto del trasporto dei rifiuti dagli
stabilimenti industriali esistenti in Calabria”. Barreca,
invece, è stato assolto “perché il fatto non sussiste”
dall’accusa di concorso in estorsione. Nonostante l’assoluzione,
il Tribunale ha rivalutato il quadro indiziario anche alla luce
di ulteriori indagini che avrebbero evidenziato un suo
coinvolgimento, mediante due società a lui riconducibili, in un
sistema di triangolazione di rapporti con il gruppo La Valle per
il riciclaggio di proventi illeciti. Per l’accusa, La Valle e
Barreca sono riusciti ad accumulare ingenti risorse finanziarie,
sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati. Oltre alle
società dei due, il sequestro ha riguardato 9 immobili, 4
appezzamenti di terreno, 2 veicoli, conti correnti e rapporti
finanziari. (ANSA).

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