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Dopo 20 anni approvato un farmaco per l'Alzheimer. Ma la comunità scientifica è divisa

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Di Giulia Avataneo
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Dopo 20 anni approvato un farmaco per l'Alzheimer. Ma la comunità scientifica è divisa
Diritti d'autore  AP/Biogen

Da vent'anni non veniva approvato un farmaco contro l'Alzheimer. È successo lunedì negli Stati Uniti, dove la Food and Drug Administration ha dato il via libera all'Aducanumab.

Un farmaco che punta all'origine di questa comune forma di demenza piuttosto che ai suoi sintomi. Per la FDA ci sono "prove sostanziali che il farmaco riduca le placche dell'amiloide, che distruggono le aree del cervello responsabili della memoria e altre funzioni conoscitive.

Ma alcuni medici non sono convinti dai risultati della sperimentazione.

Diatriba scientifica

"Cè stata qualche controversia e una serie di dati molto complicati su cui gli specialisti avevano opinioni diverse - spiega Maria Carrillo, responsabile scientifica dell'Associazione Alzheimer- Ma, cosa importante, la FDA ha approvato con procedura accelerata questo trattamento. È una tempistica che si riserva alle malattie con gravi esigenze mediche insoddisfatte. E fra queste c'è l'Azheimer".

Diverse non profit che si occupano di demenza sostengono la necessità di studi ulteriori, ma intanto accolgono con favore la disponibilità del nuovo farmaco, una possibilità di cura che si aspetta da molto tempo.

La decisione potrebbe interessare milioni di americani e le loro famiglie e portare all'approvazione del farmaco in Europa entro un anno, anche se ci sono Paesi, come il Regno Unito, in cui il farmaco è in pista per un'approvazione rapida.