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Nove anni da sisma in Emilia, a Medolla monumento per le vittime

Bonaccini, segno indelebile a memoria di chi non c'è più
Bonaccini, segno indelebile a memoria di chi non c'è più
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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"Impossibile rimarginare completamente la ferita di quanto successo col terremoto. Il primo pensiero va a chi nove anni fa perse la vita, anche mentre era al lavoro, e a tutti quanti hanno sofferto. Oggi, con questo monumento dedicato alle vittime del sisma si fissa, unendo idealmente tutti i territori colpiti, un segno indelebile a memoria sia della tremenda tragedia accaduta sia della caparbia, straordinaria ed esemplare capacità della nostra terra di rialzarsi, più forte di prima". Così il presidente dell'Emilia-Romagna e commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, questa mattina a Medolla, nel Modenese, all'inaugurazione del monumento dedicato a tutte le vittime del sisma del 2012, nel nono anniversario della seconda scossa del 29 maggio. Una scultura in bronzo intitolata 'Riconciliazione', realizzata su progetto di Lisa Buffagni, ex studentessa dell'Istituto d'arte 'Venturi' di Modena. Il monumento, inizialmente pensato per onorare la memoria dei lavoratori caduti all'Haemotronic di Medolla, poi divenuto a ricordo di tutte le vittime del sisma 2012, è stato posizionato nel giardino a fianco del Teatro Facchini, recuperato anch'esso dopo i danni del terremoto e inaugurato nel 2018. (ANSA).

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