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L'Unione Europea resterà coesa davanti alla Bielorussia?

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SvetlanaTikhanovskaya during the EU Parliament's hearing
SvetlanaTikhanovskaya during the EU Parliament's hearing   -   Diritti d'autore  FRANCOIS WALSCHAERTS/AFP or licensors
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Svetlana Tikhanovskaïa, leader in esilio dell'opposizione bielorussa, ha parlato all'europarlamento chiedendo di aumentare la pressione europea contro Lukashenko, dopo che i leader continentalu hanno mostrato una rara unanimità nei confronti della Bielorussia durante il Consiglio dello scorso lunedì. Per la donna la Russia è parte del problema bielorusso. Cosi' Svetlana Tikhanovskaïa: "Bisogna spiegare chiaramente alla Russia e agli altri stati che sono disposto a tollerare il cmportamento di Lukashenko che qualsiasi accordo o contratto firmato con lui sarà rivisto e potrebbe essere annullato. Chiedo all'UE di negare qualsiasi tipo di sostegno finanziario o richiesta del governo e di astenersi. da qualsiasi nuovo investimento estero in Bielorussia oltre a chiudere nuove linee di credito alle banche bielorusse".

I funzionari europei hanno opinioni diverse circa l'a tteggiamento da tenere verso la Russia di Putin e su eventuali nuove sanzioni.

Dice Petras Austrevicius, deputato lituano di Renew Europe: "Dobbiamo dare un messaggio chiaro a Mosca, del fatto che potrebbe dover pagare un prezzo se sostiene Lukashenko. E' un brutale dittatore che intimidisce e perseguisce la sua stessa gente e diventa una minaccia per la sicurezza regionale come accaduto con l'aereo commerciale Ryanair".

I Paesi baltici e la Polonia pensano che la qualità democratica dell'intera Europa orientale possa migliorare solo mostrando i muscoli alla Russia, mentre per altri paesi dell'UE è ancora possibile cooperare con Mosca semplicemente per salvare vite umane.

Cosi' Maria Arena, socialista belga: "Siamo ben consapevoli che la Russia fa parte di ciò che sta accadendo in Bielorussia. E questo è il motivo per cui la questione umanitaria potrebbe essere un corridoio, una transizione potenziale non tanto per prendere una posizione prodemocrazia, ma per occuparci di una questione umanitaria. Perchè sono molte le persone minacciate".

Tutti i leader dell'UE e i funzionari dell'UE attendono il summit bilaterale tra Putin e Biden il prossimo 16 giugno a Ginevra.