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Record sfollati interni: oltre 55 milioni nel 2020. Covid-19 e guerre le cause principali

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Record sfollati interni: oltre 55 milioni nel 2020. Covid-19 e guerre le cause principali
Diritti d'autore  AP Photo/Manu Fernandez   -   Manu Fernandez
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Conflitti, disastri naturali e la pandemia di Covid-19. Sono tra le cause principali che hanno costretto le persone a fuggire all'interno del proprio paese. Secondo due ONG con sede in Europa lo scorso anno ogni secondo una persona è fuggita entro propri confini. Un record a livello globale: circa 55 milioni gli sfollati interni. Si tratta del numero più alto da dieci anni, secondo il Centro di monitoraggio degli spostamenti interni (Idcm) e del Consiglio norvegese per i rifugiati (Nrc).

"All’inizio della pandemia avevamo il presentimento che avremmo assistito a un'inevitabile diminuzione del numero di sfollati interni, a causa delle restrizioni e dei lockdown”, ha fatto notare Alexandra Bilak, Direttrice dell’Ong IDCM. “Invece non è stato così. Sono dati altissimi e impressionanti. Quelle previsioni che avevamo stilato sulla diminuzione erano errate. Abbiamo numeri estremamente elevati, conseguenza non solo del virus, ma anche delle guerre. I conflitti purtroppo non calano nonostante gli appelli per un cessate il fuoco per restare uniti, uniti anche contro il Covid.”

Gli sfollati interni sono ora il doppio dei 26 milioni di rifugiati che attraversano un confine internazionale nel tentativo di trovare un riparo. Sebbene questo sia un numero record, è probabilmente non realistico, secondo Bilak. La pandemia ha reso difficile la raccolta dei dati e potrebbe aver spinto più persone a evitare i rifugi per paura di infettarsi.

Le organizzazioni non governative lanciano un monito sottolineando l’incapacità di proteggere i più vulnerabili da conflitti e disastri naturali. In molte parti del pianeta sono stati diversi gli eventi meteorologici estremi che hanno provocato inondazioni, alluvioni e incendi. Fattori scatenati dal surriscaldamento della terra sempre più martoriata.