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Report UNHCR: record di rifugiati nel 2019

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Migrante in un campo d'accoglienza
Migrante in un campo d'accoglienza   -   Diritti d'autore  AP Photo
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È una cifra record: i rifugiati, i richiedenti asilo, le persone sradicate dalle loro terre l'anno scorso sono state 79milioni e mezzo. In dieci anni sono quasi raddoppiate. È la fotografia del rapporto annuale Global Trends dell'UNHCR, l'Agenzia Onu per i rifugiati.

Circa il 68% dei rifiugiati censiti nel mondo vengono da Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar.

La pandemia di Covid-19 ha complicato le cose: la gestione del rischio di contagio negli affollati centri d'accoglienza, la povertà accresciuta dal blocco delle attività economiche per il lockdown.

Gillian Triggs, nel team dell'UNHCR, ha espresso preoccupazione per le conseguenze della chiusura delle frontiere a causa del coronavirus, come la negazione da parte di alcuni Paesi del diritto d'asilo. Ha dichiarato: "Vorremmo sottolineare che è possibile proteggere la salute pubblica con umanità, permettendo alle persone che hanno bisogno di protezione internazionale di richiederla in maniera sicura. Con procedure di quarantena, valutazioni in remoto e altri meccanismi".

A pochi giorni dalla Giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno, una nuova foto ha riproposto un'immagine straziante simile a quella del piccolo Alan Kurdi di cinque anni fa. Sulle coste libiche, a Sorman, è stato trovato il corpo riverso sulla spiaggia di una bambina di pochi mesi. Si potrebbe trattare di una delle vittime di un naufragio avvenuto nel fine settimana scorso di un barcone con una trentina di migranti al largo di Zawiya.