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La tentazione scozzese di un secondo referendum indipendentista per restare in Europa

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Di Alberto De Filippis  & Euronews
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Pro-Scottish independence activist holds a flag mixing the EU flag and the Scottish Saltire
Pro-Scottish independence activist holds a flag mixing the EU flag and the Scottish Saltire   -   Diritti d'autore  ANDY BUCHANAN/AFP and licensors

La lotta è di nuovo per il futuro della Scozia.

Una vittoria per i partiti separatisti alle elezioni nazionali di giovedì scorso, potrebbe significare che che il divorzio dal Regno Unito è ancora sul piatto.

Il Partito nazionale scozzese (SNP) del primo ministro Nicola Sturgeon e il Partito dei Verdi hanno montato una piattaforma indipendentista e aspirano a tornare nell'Unione europea.

Il governo di Londra esclude un altro referendum, ma se il momento dovesse arrivare, quanto sarebbe facile per gli scozzesi rientrare in Europa?

Cosi' Kirsty Hughes, Direttore dello Scottish Centre on European Relations: "Se vincesse il sì al referendum, e tutto accadesse nei prossimi cinque anni, la Scozia sarebbe ancora molto affine alle leggi e alla legislazione comunitaria. Gli scozzesi hanno quasi mezzo secolo di esperienza nell'Unione europea e credo che ci sia comun sentire favorevole all'adesione".

Il mantenimento di questo attuale allineamento alle leggi comunitarie dipenderà da quanto il Regno Unito deciderà di spingersi nella propria direzione post-Brexit nei prossimi anni. Ci sarebbe anche la questione del confine tra Scozia e Inghilterra, un paese all'interno dell'UE, l'altro fuori.

Da parte europea, qualsiasi accordo fra la Scozia e Bruxelles richiederebbe la benedizione di tutti gli stati membri, con alcuni paesi, in particolare la Spagna, che hanno i propri problemi separatisti da considerare.

Continua Kirsty Hughes, Direttore dello Scottish Centre on European Relations: "La Spagna sarebbe d'accordo con la domanda di adesione fintanto che il processo di indipendenza fosse legale e costituzionale, e ciò che questo significherà, in particolare dal punto di vista della Spagna e dal punto di vista degli altri Stati membri dell'UE, è essenzialmente che Londra ed Edimburgo debbono mettersi d'accordo".

Un settore che potrebbe destare preoccupazione sono le finanze pubbliche.

Una Scozia indipendente potrebbe rischiare di iniziare la sua nuova vita con un deficit molto più elevato di quanto normalmente consentito dalle norme comunitarie.

In questo momento Bruxelles resta alla finestra, ma nel prossimo futuro arriverà un punto in cui quel silenzio dovrà essere rotto.