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A Siviglia un'insolita e itinerante "Festa di Aprile"

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C’è chi sabato a Siviglia nel giorno della tradizionale “Feria de Abril” è uscito di casa classici con i classici abiti del flamenco e le mascherine. Per il secondo anno consecutivo a causa del Covid la classica Festa di primavera non si è potuta celebrare. Ma in qualche modo gli spagnoli non hanno perso occasione per fare festa, gustandosi una sangria o un cocktail sulle terrazze dei bar affollati solo fino alle otto di sera. La regione meridionale della Spagna è ancora una volta fortemente a rischio a causa dell’alto numero di contagi.

"Per noi che siamo cantanti di flamenco passiamo tutto l'anno a pensare alla "Festa di Aprile”, ci ha raccontato Rocío Zamora. “Dobbiamo pensare a cosa indossare, dove andare o a quali eventi partecipare. E’ un momento di grande divertimento per tutti, anche per le famiglie o per chi viene dall’estero. Gli affari e l'economia di Siviglia dipendono molto da questa kermesse storica. E’ davvero triste questa volta.”

Niente bancarelle per le vie della città, niente stand. Non sono mancati invece i fiori e la voglia di sorridere. Purtroppo c’è tanta preoccupazione tra la gente per la crisi economica che avanza. "Sono molto triste e non è solo una mia sensazione, fa notare una studentessa. Dal punto di vista del lavoro, sono tante le persone che si guadagnano da vivere con la "Festa di Aprile".

L’evento porta nelle casse spagnole milioni di euro, e in una sola settimana attirando decine di migliaia di turisti da tutto il mondo. La cancellazione anche questa volta rischia di far perdere il lavoro a centinaia di persone. Un danno incalcolabile per tutta la regione.