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Stati Uniti, Polizia sotto accusa: proteste a Minneapolis e Chicago

Di Euronews
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Protesta a Chicago
Protesta a Chicago   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Dopo la morte dell'afroamericano George Floyd sotto il ginocchio di un poliziotto bianco, negli Stati Uniti le forze di Polizia sono ancora una volta sotto accusa.
A Minneapolis centinaia di manifestanti si sono riuniti fuori della stazione di Polizia di Brooklyn Center, pesantemente sorvegliata, da quando l'ormai ex agente Kim Potter ha sparato a un automobilista di 20 anni, nero, durante un fermo stradale.
I manifestanti hanno lanciato bottiglie agli agenti e scosso la recinzione di sicurezza che circonda l'edificio: sono stati allontanati con lacrimogeni e proiettili di gomma.

Anche Chicago lascia tracimare la sua rabbia per l'uccisione di un tredicenne ispanico per mano di un agente di Polizia.

In un video, appena reso pubblico, si vede l'ufficiale Eric Stillman sparare al giovane meno di un secondo dopo che il ragazzo ha lasciato cadere una pistola e alzato le mani.

Le immagini, riprese dalla body cam del poliziotto, hanno fatto montare un'ondata di indignazione. Circa un migliaio di persone si sono riunite venerdì in un parco sul lato nord-ovest della città per manifestare contro la violenza delle forze di Polizia e l'uccisione di un poco più che bambino da parte dei tutori dell'ordine.

Nel tweet: "Il video mostra il tredicenne Adam Toledo ucciso dalla polizia. Il sindaco di Chicago, Lori Lightfoot, ha definito il video "difficile da guardare."

L'obiettivo del presidio era quello di sfiare in corteo verso la residenza della sindaca della città, Lori Lightfoot, che aveva invitato giovedì, dopo la diffusione del video, a manifestare in pace, lasciando a un organismo indipendente il compito di fare chiarezza.