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Canale di Suez bloccato. Gli esperti: "Tempi lunghi"

Di euronews
Suez and evergrenn
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Per il terzo giorno di fila resta bloccato il traffico marittimo nel Canale di Suez, dove una portacontainer da 220.000 tonnellate, la “Ever Given, si è messa di traverso sotto la forza dei venti, finendo per incagliarsi.

Per permettere il ritorno alla navigabilità del Canale, principale asse dei trasporti tra l'Europa e l'Asia, sono al lavoro dei rimorchiatori nel tentativo di rimuovere il mercantile, ma non si tratta di una impresa facile. Haizam Amirah Fernandez, esperto analista del settore, spiega che la rimozione della nave dovrà essere condotta senza causare danni. "Se avvenisse sarebbe catastrofico e il blocco potrebbe durare ancora più a lungo. Per ora siamo in una situazione d'attesa, si cerca di capire cosa si potrà in effetti fare".

Intanto aumentano anche le navi alla fonda davanti ai due ingressi del Canale. Il timore di possibili ritardi nelle consegne di petrolio ha già spinto in alto i prezzi del greggio sui mercati. Secondo gli esperti se il blocco dovesse durare a lungo le conseguenze sul sistema dei trasporti sarebbero inevitabili.

La nave appartiene ad un armatore giapponese, e per questo le autorità di Tokyo sono scese in campo in prima persona. Il segretario d Gabinetto, Katsunobu Kato, si è scusato per l'incidente e per le sue conseguenze, e ha promesso che sarà fatto ogni sforzo per sbloccare la situazione.

Secondo alcune stime il blocco del Canale di Suez costerebbe 400 milioni di dollari l'ora, ovvero 9,6 miliardi al giorno.