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L'omaggio dei moscoviti a Boris Nemtsov. L'oppositore di Putin fu assassinato nel 2015

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Di Debora Gandini
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L'omaggio dei moscoviti a Boris Nemtsov. L'oppositore di Putin fu assassinato nel 2015
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Mazzi di fiori, messaggi, candele. Così centinaia di moscoviti hanno reso omaggio all'oppositore Boris Nemtsov, ucciso il 27 febbraio del 2015 sul ponte Bolshoi Moskvoretsky di fronte al Cremlino. Il memoriale all'altezza del punto in cui l’uomo fu colpito alla schiena, da quattro colpi di arma da fuoco, viene puntualmente rimosso dagli agenti, l'ultima volta la settimana scorsa.

Ogni anniversario a Mosca, San Pietroburgo e in altre città della Russia vengono organizzati sit-in e cortei. Quest’anno le autorità non hanno concesso l’autorizzazione alle tradizionali manifestazioni per le misure di distanziamento imposte dal Covid-19.

Alla commemorazione, con tanto di mascherine, si sono presentati comunque moltissimi cittadini ed esponenti della società civile. Tra loro anche l'ambasciatore americano John Sullivan che ha voluto ricordare Nemtsov come fonte di ispirazione per molti che combattono per la giustizia, la trasparenza e la libertà.

La Fondazione istituita dalla figlia dell’ex vicepremier russo assassinato, Zhanna Nemtsova, ha assegnato il Premio intitolato al padre ad Aleksei Navalny per il suo grande coraggio. Proprio nei giorni scorsi il blogger anti corruzione, e nemico uno di Vladimir Putin, è stato trasferito da Mosca in una colonia penale al momento non nota. Per l’omicidio di Nemtsov sono state condannate cinque persone di origine cecena, ma il nome del mandante non è mai stato fatto.