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Attacco nella Repubblica Democratica del Congo, uccisi l'ambasciatore italiano e un carabiniere

Di Euronews, AFP
L'ambasciatore italiano in RDC, Luca Attanasio, in una foto sul sito della Farnesina
L'ambasciatore italiano in RDC, Luca Attanasio, in una foto sul sito della Farnesina   -   Diritti d'autore  Ministero degli Esteri
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L'ambasciatore italiano a Kinshasa, Luca Attanasio, è stato ucciso in un attacco armato contro un convoglio delle Nazioni Unite e insieme a lui ha perso la vita il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci di 30 anni.

Il convoglio stava visitando una zona nei pressi di Goma, nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo ai confini del Ruanda.

La conferma della Farnesina

La Farnesina ha confermato la notizia, intanto oltre al carabiniere un'altra persona sarebbe stata uccisa durante l'attacco come indicato il maggiore Guillaume Djike, un portavoce dell'esercito nella regione del Nord Kivu.

L'attacco è del commando, che ha utilizzato con armi leggere, è avvenuto intorno alle 9 italiane. Sono molti i gruppi armati che operano nella zona dei monti Virunga, fra Congo, Ruanda e Uganda, e spesso prendono di mira i ranger del parco, famoso per i gorilla di montagna.

Sulla dinamica e il movente sono ancora in corso accertamenti.

L'ambasciatore Luca Attanasio "è morto in seguito alle ferite riportate", ha detto ad AFP una fonte diplomatica a Kinshasa. L'ambasciatore viaggiava in un convoglio della missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo, che comprendeva anche il Capo Delegazione Ue.

Secondo un portavoce del Parco nazionale di Virunga sentito da Reuters, gli assalitori avevano come obiettivo quello di sequestrare personale dell’ONU.

Chi era l'ambasciatore Attanasio

Il corpo dell'ambasciatore è stato portato all'ospedale di Goma. Attanasio nato a Saronno 43 anni fa era sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell'associazione umanitaria 'Mama Sofia' a sostegno delle donne in Africa. Padre di tre bimbe, insieme alla moglie lo scorso ottobre aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace.

Una brillante carriera diplomatica

Laureato alla Bocconi aveva intrapreso la carriera diplomatica dopo una prima esperienza aziendale ricoprendo diversi incarichi, prima all'Ambasciata d'Italia a Berna (2006-2010), poi console generale reggente a Casablanca, in Marocco (2010-2013). Dopo essere rientrato nel 2013 alla Farnesina, come Capo Segreteria della direzione generale per la mondializzazione e gli affari globali, era tornato nel 2015 in Africa quale primo consigliere presso l'ambasciata d'Italia ad Abuja, in Nigeria. Dal 5 settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo.

Il cordoglio del Ministro Di Maio

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo aver informato i colleghi Ue del tragico evento esprimendo tutto il suo dolore per la morte del nostro ambasciatore in Congo e del carabiniere, ha deciso di lasciare in anticipo i lavori del Cae e sta rientrando in queste ore in Italia.