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Re di Svezia, Carlo XVI: "Sul Covid abbiamo fallito"

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Il re Carlo XVI di Svezia in una foto d'archivio
Il re Carlo XVI di Svezia in una foto d'archivio   -   Diritti d'autore  AP Photo/Manish Swarup
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Fallimento. Questa la parola usata dal Re Carlo XVI di Svezia, in un'insolita presa di posizione pubblica, per parlare della strategia adottata dal governo nella lotta contro il coronavirus. "Gli svedesi hanno sofferto tremendamente in condizioni difficili. Penso che abbiamo fallito, abbiamo un gran numero di morti e questo è terribile", ha dichiarato il sovrano in un'intervista televisiva.

Il Paese scandinavo, dove contagi e decessi legati al Covid-19 continuano a crescere (quasi 350mila casi in totale e più di 7.800 morti), sin dagli inizi della pandemia ha deciso di non prendere misure restrittive come altrove. Niente lockdown o zone rosse, nessun obbligo di indossare le mascherine, locali e scuole aperte. Solo questo lunedì sono entrate in vigore nuove raccomandazioni per il periodo natalizio: incontri tra massimo otto persone, possibilmente all'aperto e suggerimento agli svedesi di evitare viaggi con i mezzi pubblici.

Questa strategia soft voleva lasciar circolare il virus nella speranza di un'immunità di gregge. Strategia che, però, non ha funzionato: il tasso di mortalità è circa dieci volte maggiore rispetto a quello norvegese e cinque volte più elevato di quello danese. Le terapie intensive, durante questa seconda ondata, sono occupate al 99% e il personale sanitario continua a dare le dimissioni.

Video editor • Cinzia Rizzi