ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Covid-19: la strategia alternativa della Svezia sta funzionando?

Anders Tegnell, capo epidemiologo della Svezia
Anders Tegnell, capo epidemiologo della Svezia   -   Diritti d'autore  Stina Stjernkvist/AP
Dimensioni di testo Aa Aa

La Svezia ha notoriamente adottato un approccio diverso rispetto ai suoi vicini nordici per contenere la diffusione del coronavirus.

La strategia svedese ha permesso alle persone di continuare a vivere come al solito, pur con qualche accorgimento. Negozi e ristoranti sono rimasti aperti, così come molte scuole.

Con un bilancio di circa 5.700 vittime, il tasso di mortalità della Svezia al momento è superiore di circa un quarto rispetto a quello degli Stati Uniti, il Paese che in termini assoluti ha avuto più casi.

Tuttavia, le autorità insistono sul fatto che nelle ultime settimane il numero dei decessi è notevolmente diminuito.

"In realtà, dalla metà di aprile abbiamo assistito a una chiara tendenza al ribasso del numero di pazienti in terapia intensiva e anche del numero di decessi", ha detto Anna Mia Ekström, epidemiologa del Karolinksa Institute di Stoccolma.

Stando a quanto riporta The Local all'inizio del mese il numero di pazienti affetti da coronavirus in un ospedale della capitale era sceso sotto i 100 per la prima volta dall'inizio di marzo.

"Ora vediamo uno o due morti al giorno e pochissime persone ricoverate in terapia intensiva", ha detto a Euronews Jan Albert, professore al Karolinska Institute. "Stiamo molto meglio ora che ad aprile".

Ekström sottolinea che nel periodo estivo meno persone vanno al lavoro o usano i mezzi pubblici e passano più tempo all'aperto: di conseguenza il virus sta trovando meno opportunità di diffondersi.

Quanto è vicina la Svezia a raggiungere l'immunità di gregge?

Ancora non lo sappiamo. Gli scienziati stanno ancora cercando di capire se l'immunità dal nuovo coronavirus può essere raggiunta. E se sì, per quanto tempo.

Il valore dell'Rt in Svezia al momento si attesta intorno a 0,6. Allo stesso tempo il numero di persone con anticorpi contro il coronavirus è in aumento.

I dati pubblicati dall'agenzia di sanità pubblica svedese a giugno hanno mostrato che circa il 10% delle persone a Stoccolma - l'area più colpita della nazione - ha sviluppato anticorpi contro il COVID-19, più che in qualsiasi altra parte del paese.

Un recente studio del Karolinska Institute suggerisce anche che le persone che risultano negative ai test per gli anticorpi del coronavirus potrebbero comunque godere di qualche tipo di immunità, attraverso specifiche cellule T che identificano e distruggono le cellule infette.

Tuttavia Albert riconosce che non è ancora possibile sapere se la Svezia sia sulla buona strada per ottenere una maggiore immunità al nuovo coronavirus rispetto ad altri paesi.

"Ci sono ancora tanti fattori sconosciuti sul numero di persone che sviluppano effettivamente anticorpi e altri tipi di risposte immunitarie dopo aver avuto la malattia - dice Albert - non sappiamo ancora quante persone dovranno ammalarsi per raggiungere l'immunità di gregge".

"Sappiamo - aggiunge - che abbiamo avuto molti più casi in Svezia che, per esempio, in Norvegia, Danimarca e Finlandia, i paesi vicini. Ma se questo significhi che siamo sulla via dell'immunità del gregge è una grande incognita".

L'approccio leggero della Svezia nell'affrontare la pandemia ha attirato l'attenzione e le critiche di tutto il mondo.

Ha anche pesato sul livello di popolarità del primo ministro svedese, Stefan Lofven, che il mese scorso ha annunciato un'inchiesta sulla gestione dell'epidemia da parte del governo.