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Non solo crisi, piccole aziende europee alla conquista del mercato USA durante i blocchi

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Non solo crisi, piccole aziende europee alla conquista del mercato USA durante i blocchi
Diritti d'autore  Robert F. Bukaty/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Far fronte alle sfide della crisi puntando sul commercio online. Facile per alcuni settori ma non per l'alta moda. Eppure l'azienda italiana di abiti da uomo Lanieri è riuscita dell'ardua impresa. Basta seguire le indicazioni online o prenotare una videoconsulenza e l'abito su misura si può fare anche a distanza. Questo modello di mercato sembra funzionare bene negli Stati Uniti, dove c'è una clientela esigente ma pronta a sperimentare.

"L'importante è che i clienti possano ricevere il loro abito 100% made in Italy entro un mese a casa propria", spiega Claudio Vernarelli, responsabile vendite presso Lanieri a Bruxelles. Gli abiti e le camicie possono essere personalizzati con colori e tessuti a scelta, anche le stoffe, fa sapere l'impresa nata a Biella, sono prodotte in Italia, i prezzi sono in linea con quelli di altre marche della stessa fascia di mercato. A Lanieri è stato recentemente conferito il riconoscimento come una delle prime dieci start-up italiane di successo dal Ministero dello Sviluppo economico. Tra i motivi di successo Oltreoceano, dove l'azienda vanta oltre un migliaio di clienti, c'è la strategia di marketing basata solo sui tutorial attraverso famosi youtubers senza bisogno di aprire un negozio.

Nonostante la recessione e le recenti tariffe imposte dall'amministrazione di Donald Trump sui diversi tipologie di prodotti e servizi europei, in generale le esportazioni europee in America, negli ultimi dieci anni, sono costantemente aumentate.

Secondo i dati dell'Eurostat, nel 2019 l'export verso gli Stati Uniti nel 2019 ammontava a 384 miliardi di euro, a fronte di un import di prodotti americano nell'Ue di 232 miliardi di euro. L'Italia è il terzo paese europeo con maggior volume di esportazioni Oltreoceano dopo la Germania e l'Irlanda.

Durante la pandemia e i confinamenti, le esportazioni di alcuni beni, soprattutto alimentari e sanitari, sono andate molto bene, come spiega Lucio Miranda, presidente e fondatore di "ExportUSA".

"Negli ultimi mesi - afferma Miranda - l'export di prodotti farmaceutici è cresciuto in modo consistente, così come in generale gli articoli legati al benessere e alla salute hanno visto un forte aumento. Abbiamo rivelato poi che il consumo di cibo italiano è cresciuto molto, la pasta ad esempio ha avuto un impennata del 60%. Quanto alle esportazioni di alluminio, acciaio e l'industria automobilistica - lamenta Miranda - hanno innegabilmente risentito dall'aumento dei dazi imposti dall'amministrazione Trump".

Una tendenza che però potrebbe invertirsi, alla luce del considerevole piano di riqualificazione ecologica delle grandi infrastruture nazionali americane proposto dal presidente eletto Joe Biden, durante la sua campagna elettorale.

"Si parla di un investimento enorme - specifica Miranda dal suo ufficio di New York - le cifre emerse finora, variano dai 2.000 ai 5.000 miliardi di dollari in un arco di tempo che va dai quattro ai dieci anni. È ovvio che un programma di investimenti così massiccio non può essere assorbito solo dalle compagnie americane". L'esperto prevede che i due Paesi europei in prima linea per aggiudicarsi future gare d'appalto saranno la Germania e l'Italia.