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"Ciao Gigi, a presto". I funerali di Gigi Proietti, cala il sipario sull'ultimo re di Roma

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Di redazione italiana
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Gigi Proieitti
Gigi Proieitti   -   Diritti d'autore  Antonio Calanni/Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.
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È una Roma triste quella che giovedì mattina ha reso l'ultimo omaggio a Gigi Proietti. L'ultimo re di Roma, come molti l'hanno soprannominato,

Il grande attore italiano scomparso lunedì a 80 anni, con una mandrakata - sì d'accordo l'hanno già detto, ma lo ripetiamo anche noi - proprio nel giorno del suo compleanno.

Michele Barbero/AP
L'attore al Globe theatreMichele Barbero/AP

Visti i tempi da pandemia, non è stato possibile allestire una camera ardente, ma è stato il corteo funebre a percorrere i luoghi più significativi della vita romana dell'attore. E ovunque gente, tanta, che ha voluto salutarlo.

"Grazie maestro". Perché Gigi Proietti è stato davvero il più grande in tante cose, con una forza comica, una padronanza unica del palcoscenico, capace di "passare sopra tutto e sotto tutto", ma mai a lato delle cose. Della vita.

PLINIO LEPRI/AP
Insieme aAdriano Aragozzini e Giorgio GoriPLINIO LEPRI/AP

Prima del funerale, che la famiglia ha voluto in forma stretta, al Globe Theatre di Villa Borghese, il teatro elisabettiano che Proietti ha creato e guidato per 17 anni nel cuore di Villa Borghese, e che d'ora in poi porterà il suo nome, lo hanno ricordato amici e allievi.

"Roma non lo dimentica. Gigi ci mancherai tanto", ha detto la sindaca Virginia Raggi, in collegamento perché risultata positiva al Covid, che ha promesso che la città lo ricorderà come si deve una volta finita l'emergenza. E poi gli amici e gli allievi che sono riusciti a domare lacrime e emozione, come Paola Cortellesi che ha ricordato "ascoltandoti, da piccola pensavo che Amleto fosse una storia tanto allegra" e Enrico Brignano che non è riuscito a dire il 'più' per concludere la frase "non ci sei".

E forse anche per questo, Walter Veltroni lo ha salutato come se niente fosse: "Ciao Gigi e a presto".