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Bar chiusi? A Berlino e Tolosa li riapre il giudice

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Bar chiusi? A Berlino e Tolosa li riapre il giudice
Diritti d'autore  Christophe Gateau/(c) Copyright 2020, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
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C'è un giudice a Berlino. Uno di quelli a cui non piacciono troppo le strette anti-Covid. Il tribunale amministrativo della capitale tedesca ha accolto il ricorso di una dozzina di locali che si sono ribellati contro la decisione di chiudere alle 23. Misura sproporzionata secondo il tribunale, dato che i ragazzi potrebbero comunque riunirsi all'esterno in posti che non si rispettano le regole di igiene.

Rammaricato per la decisione il ministro della Salute tedesca, Jens Spahn. Nelle grandi città di notte il consumo di alcool influisce sul comportamento sociale, sia in privato che in pubblico - sostiene il ministro - e questo è un motore del processo infettivo. Perciò le grande città devono poter reagire, nel caso di un'incidenza alta di infezioni, perché "se vogliamo mantenere normalmente le scuole e gli asili in funzione, così come l'economia, dobbiamo poter introdurre misure di contenimento in altri ambiti" conclude Spahn.

Sette quartieri di Berlino hanno superato la soglia di 50 nuove infezioni ogni 100mila abitanti.

Anche a Tolosa interviene il giudice

Poche ore prima dell'inizio del coprifuoco, imposto da Macron alla regione parigina e ad altre 8 città francesi, tra cui Tolosa, il tribunale amministrativo ha sospeso l'ordinanza del prefetto della regione che ordinava la chiusura dei bar e imponeva misure restrittive ai ristoranti per 15 giorni. Accogliendo il ricorso, il giudice ha ritenuto che "non è dimostrato che una chiusura totale sia necessaria, adatta e proporzionata allo scopo perseguito della lotta alla propagazione del Covid-19".