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Le elezioni in Lituania profilano una sterzata a destra

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Le elezioni in Lituania profilano una sterzata a destra
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Al primo turno delle legislative in Lituania l'opposizione di destra è in vantaggio probabilmente anche grazie ad una crisi economica difficile da affrontare che sembra aver indotto i lituani ad un cambio al governo. Risulta infatti in testa nelle preferenze di voto il principale partito di opposizione di centrodestra, come indicano i primi dati diffusi dalla commissione elettorale. Come spesso accade la crisi economica e la disoccupazione spostano a destra il baricentro della politica.

L'ampio dibattito sulla crisi e il virus

La diffusione del virus e l'operato del governo sferzato dalle critiche dell'opposizione conservatrice, sono stati i temi del dibattito elettorale. Gli elettori sentono comunque l'esigenza di un rinnovamento. La vecchia classe politica potrebbe farne le spese. Nelle opinioni dei passanti delle capitale Vilnius si percepisce una insoddisfazione generale.

Il testa a testa a pochi giorni dalle elezioni

Intanto nei sondaggi prima del voto il partito centrista Agricoltori e verdi (gruppo agrario LVZS che guida la coalizione di governo del primo ministro Saulius Skvernelis) si collocava testa a testa con l'Unione Nazionale. Sebbene un secondo turno di votazioni potrebbe spostare nuovamente l'equilibrio, Skvernelis, il leader di LVZS, ha riconosciuto che il suo partito potrebbe dover abbandonare la guida del paese poiché nessuno dei suoi partner della coalizione ha raggiunto il 5% dei voti necessari per passare lo sbarramento e aggiudicarsi qualche seggio in parlamento.

Al voto in pandemia

A causa del picco d'infezione da covid-19 degli ultimi giorni ai seggi è stato rispettato un rigoroso distanziamento. Con il sistema elettorale lituano, metà dei 141 membri del parlamento sono eletti con voto proporzionale. I restanti componenti l'assemblea sono eletti nei diversi collegi con un ballottaggio per i primi due candidati in ciascuno di essi in programma il 25 ottobre.