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Covid-19: dalla Spagna alla Russia più contagi, le città si blindano

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Covid-19: dalla Spagna alla Russia più contagi, le città si blindano
Diritti d'autore  AP Photo/Francisco Seco
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Il numero dei nuovi positivi rilevati in 24 ore che sale ai livelli della primavera, alcuni ospedali che si riempiono e in un attimo torna il terrore che si ripeta il dramma della prima ondata di coronavirus. Particolarmente toccate le aree urbane ormai in tutta Europa, le città si blindano ma i governi, come avviene nell'esagono, sembrano timidi nel far applicare le norme.

In Francia altre 4 metropoli in allerta massima

In Francia altre 4 metropoli saint-Etienne, Lione, Grenoble e Lille, passano alla massima allerta da sabato esattamente come nei giorni scorsi è successo per Parigi e Marsiglia-Aix en Provence; per due giorni consecutive in Francia ogni 24 ore si sono rilevati oltre 18mila nuovi positivi e il ministro della sanità chiede massima attenzione oltre che domandare agli ospedalieri di Parigi di cancellare le ferie. E' Parigi la città più colpita, qui il virus si espande come una marea.

Belgio: a Bruxelles bar chiusi

Qui una nuova stretta è stata imposta dal governo ai bar di Bruxelles, esattamente come a Parigi: devono chiudere.

Abbasseranno le saracinesche per un mese, e sarà vietato il consumo di alcol in pubblico in 19 comuni. Per le riunioni private resta il limite di vedere pochi amici, in casa si può stare al massimo in 4, bimbi esclusi.

Il Primo Ministro ha ricordato a tutti che è nelle mani di ognuno evitare misure più severe.

In Russia salgono i contagi e oltre 100 morti

Anche diversi Paesi dell'Europa orientale segnalano un'impennata dei contagi. Giovedì la Russia ha superato gli 11.000 nuovi positivi, un livello equivalente al picco di maggio, e 191 morti nelle ultime 24 ore ma il governo non ha pianificato alcuna misura restrittiva di rilievo.

Germania, il ministro fa appello al carattere nazionale

A Berlino indetto il coprifuoco notturno: unagrande seconda ondata di casi minaccia di contaminare il Paese dove si registra un numero di nuovi positivi giornalieri pari a quello di aprile: oltre 4mila. Sale la tensione e raddoppia il numero dei pazienti covid in terapia intensiva in 4 settimane; il ministro della salute, Jens Spahn, fa appello al carattere nazionale: "Se 80 milioni di persone si impegnano contro di lui, le chances del virus crollano. Questa pandemia è anche un test del carattere un test per noi tutti come comunità".

Spagna, battaglia amministrativa sul semi-confinamento di Madrid

D'altronde dove non arriva il carattere si impongono leggi e multe ma non sempre funzionano. A Madrid il tribunale superiore ha sentenziato contro il semi-confinamento della capitale spagnola e altri 9 comuni imposto dal ministero della salute "Viola le libertà fondamentali", si scrive; una vittoria per la presidente della regione che si era opposta alle restrizioni. Saltano quindi diversi divieti che impedivano di uscire dai confini municipali ma il sindaco di Madrid chiede ai cittadini di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti. Per il governo centrale non resta che la mediazione politica "Siamo preoccupati per l'evoluzione della pandemia a Madrid - ha detto il primo ministro Pedro Sanchez - Di conseguenza dobbiamo mettere tutti gli strumenti sul tavolo per appiattire la curva e tenere lontano il virus. Vogliamo farlo con la massima collaborazione con la comunità di Madrid".

Scozia, chiusi pub e caffè

Anche In Scozia i pubs e i caffè chiudono da venerdì per 15 giorni, però solo nell'area centrale della regione comprese Glasgow ed Edimburgo, altrove coprifuoco dalle 18.

"Qui pubs, bars, ristoranti e caffe potranno operare su orari ristretti, dalle 6 alle 18 servendo solo cibo e analcolici - ha spiegato la prima ministra Nicola Sturgeon - I ristoranti degli hotel potranno operare oltre le 18, solo per gli ospiti e senza servire alcol".

Le autorità sanitarie hanno indicato feste private e riunioni in famiglia come origine dei recenti focolai. In virtù delle nuove regole, saranno vietati gli assembramenti pubblici di più di cinque persone provenienti da nuclei famiiari diversi e quelli privati di più di 10 persone.

Juan Karita/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
AP PhotoJuan Karita/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

In Italia in vigore il nuovo dpcm

In Italia dopo l'approvazione delle Camere è diventata Dpcm la risoluzione di maggioranza che proroga lo stato d'emergenza al 31 gennaio e obbliga a portare la mascherina in strade e luoghi pubblici su tutto il territorio nazionale.

Il tutto, salvo passeggiate in luoghi isolati o nella natura. Previste multe fino a 1000 euro per chi non rispetta l'obbligo e il primo ministro raccomanda la mascherina anche in casa se si vedono amici.

Belgio, Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna. Sono sei i Paesi per il quale è richiesto il tampone obbligatorio all'arrivo in Italia, la lista è stata aggiornata.

Repubblica Ceca

Colpiti anche i Paesi dell'est: la Repubblica ceca registra il numero di positivi più alto dall'inizio della pandemia, 4.500 in un giorno. Niente concerti e vari eventi pubblici quindi. Chiusi gli impianti sportivi al chiuso. Limitazioni anche agli assembramenti (massimo 10 persone al chiuso, 20 all'aperto).

Limitati anche qui gli orari di apertura di bar e ristoranti, che in questo autunno sembrano essere i grandi incriminati della diffusione del virus.

Per saperne di più: Covid-19, Oms: positivo uno su 10

Dalla Francia alla Russia, nuove restrizioni anti-Covid 19