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Processo Kuciak: assolto il presunto mandante, condannato il killer

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Di Cristiano Tassinari  & Agenzie Internazionali
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Marian Kočner
Marian Kočner   -   Diritti d'autore  Petr David Josek/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Sentenza a sorpresa: il Tribunale speciale slovacco di Pezinok ha assolto l'uomo d'affari Marian Kočner dall'accusa di essere stato il mandante dell'assassinio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kusnirová.

Sentenza a sorpresa

Già ritenuto colpevole il killer reo confesso, l'ex militare MiroslavMarcek, condannato a 23 anni di reclusione, 25 anni sono stati invece inflitti al cugino, Tomas Szabo, che sarebbe l'esecutore materiale dei delitti.

Assolta anche la collaboratrice di Kočner, Alena Zsuzsova, che secondo uno degli imputati, il "pentito" Zoltan Andrusko, aveva ingaggiato i killer.

(Poca) giustizia per Ján Kuciak

C'èra grande attesa in Slovacchia per la sentenza sull'omicidio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kušnírová (entrambi 27 anni), assassinati a colpi di pistola nella loro casa alla periferia di Bratislava, il 21 febbraio 2018.

Ma le speranze di giustizia restano deluse.

Quella maledetta sera di febbraio, Miroslav Marcek, portato a Veľká Mača in auto dal cugino Tomas Szabo e armato con una pistola automatica, suonò a casa di Kuciak.

Ján aprí la porta, fu freddato da Marcek con colpi sparati a bruciapelo alla testa e al cuore. Martina era sotto la doccia, sentì i colpi e le urla di Ján, accorse e fu assassinata di colpo anche lei.

Bundas Engler/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.
L'immagine simbolo di un delitto che ha sconvolto un intero paese.Bundas Engler/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.

"Non sono un assassino"

Secondo l'accusa, Marian Kočner avrebbe ordinato l'omicidio di Kuciak per vendicarsi degli articoli scritti sul sito aktuality.sk che descrivevano i suoi rapporti con i politici, anche con l'allora premier slovacco Robert Fico, accusando di corruzione il mondo della politica e dell'imprenditoria.

Kočner era sospettato e accusato con prove da Kuciak di malversazione di fondi dell'Unione europea, frode ed evasione fiscale, oscuri contatti con cosiddetti uomini d'affari italiani presumibilmente legati alla 'ndrangheta.
Kočner era sospettato anche di legami con i criminali che fecero assassinare a Malta la giornalista Daphne Caruana Galizia.

Nel suo ultimo appello di luglio, Kočner aveva, però, respinto le accuse.
"Non sono un santo, ma non sono neanche un assassino. Non sono certo un pazzo che non capirebbe a cosa porterebbe l'uccisione di un giornalista", ha detto alla corte.

A giugno si era rivolto al padre di Kuciak: "Mi dispiace per quello che è successo a suo figlio, mi creda, ma io non c'entro niente".

AP
Il ricco e potente businessman slovacco Marian Kočner, assolto dalle accuse dell'omicidio-Kuciak.AP

Il sicario aveva già confessato: ma c'entra anche il cugino

Durante il primo processo, il sicario ex militare Miroslav Marcek si era già dichiarato colpevole dell'omicidio - ma aveva negato ogni coinvolgimento di Kočner - ed era già stato condannato a 23 anni di reclusione. Era ancora da definire la posizione del cugino Tomas Szabo: prima sembrava fosse l'autista del "commando", poi in realtà è risultato anch'egli esecutore materiale degli omicidi.

La richiesta del pubblico ministero per l'uomo d'affari e per gli altri due imputati era una condanna a 25 anni.
Niente da fare.

Già condannato a 15 anni di carcere anche il "pentito" Zoltan Andrusko, considerato l'intermediario nella trattativa tra i mandanti e l'assassino.

L'omicidio di Ján Kuciak e della fidanzata scatenò, due anni fa, una forte ondata di proteste in tutta la Slovacchia, portando alla caduta del governo (15 marzo 2018).

"Le morti di Ján Kuciak e Martina Kušnírová hanno aperto gli occhi del popolo slovacco".
Igor Matovič
Primo ministro Slovacchia

Risorse addizionali per questo articolo • Repubblica