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Charlie Hebdo: al via a Parigi il processo ai presunti fiancheggiatori dei terroristi

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Parigi attende il processo ai presunti fiancheggiatori dei terroristi entrati in azione nel gennaio del 2015
Parigi attende il processo ai presunti fiancheggiatori dei terroristi entrati in azione nel gennaio del 2015   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Il 2 settembre inizierà a Parigi il processo nei confronti di 14 imputati sospettati di aver dato supporto logistico ai fratelli Kouachi e ad Amédy Coulibaly, autori dell'attentato alla redazione di Charlie Hebdo, dell'uccisione di una poliziotta municipale e dell'esecuzione di 4 uomini in un supermercato kosher.

Ricordiamo i fatti: il 7 gennaio 2015 i fratelli Kouachi hanno fatto irruzione nella redazione del settimanale satirico uccidendo 12 persone per poi darsi alla fuga. Il giorno seguente, Amédy Coulibaly ha prima ucciso un'agente municipale a Montrouge, vicino a Parigi e poi, il 9 gennaio ha giustiziato 4 uomini, tutti di religone ebraica, presi in ostaggio all'interno di un supermecarto kosher nella zona est della capitale francese. I 3 terroristi furono in seguito uccisi dalla polizia in due blitz differenti.

Il procedimento, che doveva iniziare prima dell'estate, è stato posticipato a causa della pandemia e sarà ripreso dalle telecamere per il suo interesse di livello mondiale e per l'attesa della sentenza che si annuncia storica.

Delle 14 persone alla sbarra, 3 sono ancora irreperibili e sarebbero scappate in Siria o in Iraq pochi giorni prima degli attacchi. Secondo alcune fonti i 3 uomini sarebbero stati uccisi nei teatri di guerra mediorientali. La loro morte non è mai stata confermata ufficialmente quind i 3 restano ancora soggetti a mandato d'arresto internazionale.

Gli imputati sono accusati a vario titolo di complicità in atti terroristici, associazione terroristica e associazione criminale. Rischiano pene dai 10 anni all'ergastolo.

Circa 200 persone si sono costituite parti civili. Alcuni sopravvissuti al massacro di Charlie Hebdo e al sequestro dell'Hyper Cacher saranno chiamati al banco dei testimoni.

Continuano le indagini sul sostegno che i fratelli Kouachi avrebbero ricevuto dallo Yemen, dove uno di loro si era recato nel 2011. L'attacco contro Charlie Hebdo era stato infatti rivendicato da Al Qaeda nella penisola arabica, organizzazione islamista legata ad A Qaeda attiva nello Yemen e in Arabia Saudita.

Sempre nel 2015 la Francia fu sconvolta anche dagli attacchi di novembre quando un commando di 10 uomini entrò in azione contemporaneamente allo Stade de France, al Bataclan e in altri quartieri di Parigi. In quel caso le vittime furono 130.