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Ungheria: Corte Superma impone risarcimento per i bambini Rom di Gyöngyöspata

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Ungheria: Corte Superma impone risarcimento per i bambini Rom di Gyöngyöspata
Diritti d'autore  Evgeniy Malolletka/AP
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"Forniremo tutto, ma non soldi", aveva dichiarato Viktor Orbán lo scorso gennaio, in relazione allo scandalo di Gyöngyöspata, comune ungherese in cui la magistratura aveva imposto all'esecutivo di versare risarcimenti ai bambini Rom vittime di discriminazioni a scuola.

Ebbene, la Corte Suprema ha ora confermato la precedente decisione della Corte d'Appello di Debrecen, in base alla quale i bambini coinvolti nelle zone rurali dell'Ungheria settentrionale hanno diritto a un risarcimento per un totale di 285.000 euro (circa 2000 euro a testa).

"La maggior parte delle persone vuole spendere i soldi per la ristrutturazione della casa", dice il leader della locale comunità Rom, secondo il quale gli ungheresi che vivono in centro rimuoverebbero immediatamente il cartello per la vendita dalle loro case se uno zingaro avesse intenzione di comprarle, quindi molti di loro resterebbero comunque ghettizzati nella baraccopoli.

Nel 2004, l'ex Preside di una scuola elementare, in seguito licenziato per un caso di abuso su minori, iniziò a separare studenti Rom da quelli locali: d'allora in avanti, per i primi è andata sempre peggio.

Beatrix voleva fare la parrucchiera, ma è diventata un'impiegata pubblica: per lei, ciò è stato causato da un'inadeguata istruzione.

"Quando il gabinetto era intasato - dice - provavamo ad andare in bagno al piano dei bambini ungheresi, ma i professori ce lo proibivano, dicendoci che avevamo il nostro".

Anche se da allora la scuola è stata rinnovata e le discriminazioni sono teoricamente terminate, le famiglie del posto hanno portato via i loro figli dalla scuola, lasciando solo 60 dei 120 studenti, tutti di etnia Rom.

Sandor H. Szabo/AP
AP PhotoSandor H. Szabo/AP