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Russia: "Il referedum pro-Putin? Un record di falsificazioni"

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Russia: "Il referedum pro-Putin? Un record di falsificazioni"
Diritti d'autore  Pavel Golovkin/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Il 68 % dei russi è andato a votare e in massa ha scelto il alla riforma costituzionale promossa dal presidente Vladimir Putin che cerca la ricandidatura a vita.

Il referendum costituzionale che consente al presidente in carica, tra l'altro, di ricandidarsi oltre il limite dei due mandati, è passato con il 77,9 % dei sì: Putin può restare in sella, in teoria, fino al 2036. Doveva essere un plebiscito e un plebiscito è stato.

Il Cremlino ha definito l'esito del voto sulla riforma costituzionale russa "un trionfo" del presidente Vladimir Putin e della fiducia dei russi nel loro leader. "Sicuramente lo consideriamo un trionfo. In realtà, de facto ha avuto luogo un referendum trionfale sulla fiducia nel presidente Putin", ha detto ai giornalisti il portavoce di Putin, Dmitry Peskov.

I numeri riflettono il più alto livello di consenso degli elettori a Putin negli ultimi dieci anni. Nelle elezioni presidenziali del 2018, il 76,7% degli elettori ha sostenuto la sua candidatura, mentre nelle elezioni del 2012 solo il 63,6% lo ha fatto. Ma a maggio era il il 59 % dei russi ad approvazione l'operato di Putin secondo il Levada Center, il principale centro sondaggi indipendente russo: il tasso più basso degli ultimi due decenni.

Per l'opposizione l'esito è un record di falsificazioni

Un colpo per l'opposizione. Alexei Navalny, leader dell'opposizione russa, ha denunciato un voto corrotto: "Questo voto è una presa in giro ma è anche un'espressione palese di ciò che sta accadendo nel Paese; Vladimir Putin, insieme a un gruppo di suoi amici e colleghi corrotti, ha preso illegalmente il potere e vuole essere il sovrano della Russia per tutta la vita."

Navalny ha parlato di record di falsificazioni e anche osservatori indipendenti hanno denunciato mancanza di trasparenza e impossibilità di controllo reale, pressioni sui votanti durante la settimana elettorale, tanto sono restate aperte le urne.

La nostra corrispondente Galina Polonskaya rileva che la Cecenia mostra il più alto livello di approvazione delle modifiche costituzionali. "L'unica regione che si è opposta agli emendamenti è il distretto autonomo di Nenets".

La commissione elettorale centrale ha affermato che non vi sono state violazioni significative. Il testo della costituzione aggiornata con le modifiche già da tempo si vende nei negozi. Anche se il testo prevede l'entrata in vigore dalla data di pubblicazione dei risultati ufficiali del voto russo.