Genocidio in Ruanda: arrestato "il Finanziatore"

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Arrestato a Parigi uno dei presunti registi del genocidio in Ruanda. Soprannominato "il Finanziatore", Felicien Kabuga attende ora il trasferimento all'Aja per il processo. La procura ONU: "Anche 26 anni dopo i responsabili faranno i conti con la giustizia"

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Arrestato nei dintorni di Parigi uno dei principali protagonisti del genocidio in Ruanda. 84 anni e soprannominato "il Finanziatore", Félicien Kabuga, era considerato dalle Nazioni Unite uno dei fuggitivi più ricercati al mondo. A dare la notizia il Meccanismo residuale internazionale, l'organismo ONU incaricato di ultimare i lavori del tribunale internazionale per il Ruanda.

Kabuga di nascondeva nei pressi di Parigi, dove viveva sotto falso nome. "Il suo arresto - ha detto il suo procuratore Serge Brammertz - ricordi a tutti coloro che sono stati coinvolti in quei crimini, che ancora 26 anni dopo, dovranno fare i conti con la giustizia". Ritenuto uno dei registi del genocidio che nel 1994 fece oltre 800.000 vittime, davanti alla giustizia internazionale dovrà tra l'altro rispondere di genocidio, incitazione al genocidio e crimini contro l'umanità.

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Da presidente del "Collettivo delle parti civili per il Ruanda", Alain Gauthier da 20 anni si batte con la compagna Dafroza per consegnare alla giustizia i presunti responsabili del genocidio, che si nascondono sul territorio francese. Dell'arresto di Kabuga parla come di un'ottima notizia, ma anche come di una "grande sorpresa". Era infatti convinto che un responsabile di così alto calibro come lui, vivesse piuttosto all'estero, sotto la protezione di importanti contatti. "Anche senza contare Kabuga - dice poi a euronews -, la Francia è sempre stata un rifugio per i responsabili del genocidio in Ruanda. Finora abbiamo segnalato una trentina di persone alla giustizia, ma se soltanto ne avessimo mezzi e tempo per indagare, probabilmente potremmo segnalarne molte di più". 

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