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L' Armata Rossa e la sua vittoria di 75 anni fa contro Hitler

L' Armata Rossa e la sua vittoria di 75 anni fa contro Hitler
Diritti d'autore  ALEXANDER NEMENOV/AFP
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Alle ore 22.43 dell’8 maggio 1945 (a Mosca era quasi l'una di notte) la Germania firmava la resa incondizionata. L’Armata Rossa aveva sbaragliato totalmente il nemico nazifascista. Berlino era stata conquistata. In ricordo degli esiti della Grande guerra patriottica, così come i russi chiamano la seconda guerra mondiale, il presidente Vladimir Putin ha deposto un mazzo di rose presso il monumento al milite ignoto a Mosca con una cerimonia più sobria del solito. La parata è stata solo quella aerea sui cieli della capitale russa, presente insieme al presidente un picchetto d'onore e qualche reparto schierato. La stagione del coronavirus induce alla sobrietà.

Una stagione di sangue e di gloria

"Il significato spirituale e morale del giorno della vittoria rimane sempre grande, per noi tutto questo rappresenta il senso del sacro. Questa è la nostra memoria e il nostro orgoglio, la storia del nostro paese, la storia di ogni famiglia, una parte della nostra anima che ci è stata tramandata dai nostri padri, dalle madri e dai nonni ". Ha detto il presidente Putin davanti alla tomba del milite ignoto. Nessuna parata si è tenuta sulla Piazza Rossa. Il 9 maggio resta comunque la festa più popolare di Russia in cui il paese mette in scena tutte le sue abilità commemorative con l'esibizione dei reparti d'élite delle varie armi.

La Bielorussia allegra

Per nulla virtuale è stato invece l'anniversario della vittoria a Minsk, col presidente Lukashenko che continua a sostenere che il coronavirus è solo una psicosi. La parata ha avuto luogo anche se non dispiega mai una massa analoga di soldati, mezzi e aerei come quelli che annualmente sfodera i Cremlino nelle strade e sui cieli di Mosca. La sfilata è stata comunque ritmata in tutte le sue tappe dai caroselli dei soldati bielorussi e il passaggio delle forze aeree nazionali che hanno in dotazione i caccia di fabbricazione russa.

I dati della pandemia in Bielorussia

Per ora Minsk ha dichiarato meno di 150 morti e oltre 21.101 casi di persone infettate da coronavirus. Questo mentre l'Autorità per la Salute russa Rospotrebnadzor, in un bollettino diffuso attraverso il suo canale Telegram, ha parlato del coronavirus che diventerebbe "completamente inattivo, perdendo la sua capacità di causare la malattia, quando le temperature all'aria aperta sono superiori a 30 gradi sopra lo zero". "La bassa umidità e i raggi solari distruggono il virus", continua il messaggio, secondo cui il virus "muore del tutto ad una temperatura superiore ai 70 gradi centigradi"