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Da Berlino a Washington, per il 75° della Vittoria

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Da Berlino a Washington, per il 75° della Vittoria
Diritti d'autore  AP Photo/Markus Schreiber
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La Porta di Brandeburgo a Berlino è stata illuminata, in memoria del 75° anniversario della vittoria sui nazisti, la fine ufficiale della Seconda Guerra Mondiale. Sulla porta è apparsa la scritta "grazie" in russo, francese, tedesco e inglese.

La Regina Elisabetta II si è espressa in un messaggio televisivo per il 75° della Vittoria. E lo ha fatto esattamente alla stessa ora di quando suo padre Giorgio VI si rivolse alla nazione uscita dal conflitto.

"Parlo a voi alla stessa ora di mio padre, esattamente 75 anni dopo. Il suo messaggio arrivò dopo una guerra che fu una guerra totale, in cui nessuno era immune", ha detto la sovrana. "Uomini e donne andarono al fronte. Le famiglie si separarono. Molti dovettero cambiare mestiere. Tutti dovemmo fare la nostra parte. La fine di tutto questo sembrava lontana. Ma sapevamo che era la cosa giusta. E questo fu determinante".

"Molti di noi morirono perché combatterono per la pace nel mondo e tutti noi non dobbiamo mai dimenticarli", ha continuato la Regina. "Il più grande tributo al loro sacrificio è che le nazioni che allora furono nemiche, oggi sono amiche e lavorano fianco a fianco per la pace e la prosperità di tutti".

"Oggi ci dispiace molto di non poter celebrare questo anniversario come vorremmo. Siamo costretti a farlo dalle nostre case o sulla soglia della porta. Ma le nostre strade non sono vuote. Perché sono piene dell'amore e dell'attenzione che abbiamo per l'altro. Oggi vedo questo, e lo dico con orgoglio: siamo una nazione che quei soldati, marinai e piloti coraggiosi oggi apprezzerebbero e ammirerebbero. Vi saluto con affetto", ha concluso Elisabetta II.

Le nostre strade non sono vuote. Perché sono piene dell'amore e dell'attenzione che abbiamo per l'altro
Regina Elisabetta II

Oltreoceano, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la First Lady Melania hanno partecipato a una cerimonia, presso il Memoriale della Seconda Guerra Mondiale, a qualche passo dalla Casa Bianca, a Washington. Il Capo di stato, citato in un comunicato, ha reso omaggio alle "forze della libertà che hanno sconfitto la tirannia", ricordando al contempo il "prezzo oscuro della libertà", per i soldati americani che hanno partecipato al conflitto.

AP Photo/Evan Vucci
Donald e Melania Trump durante la cerimonia a Washington, UsaAP Photo/Evan Vucci

"La maggior parte di questi guerrieri, altruisti ed eroici, non avevano mai conosciuto la vita in un'America prospera. Sono cresciuti durante la Grande Depressione, quando le prospettive economiche degli Stati Uniti sembravano fosche", ha detto il presidente.

"Negli ultimi mesi, la nostra nazione è stata esposta a notevoli avversità, durante la pandemia di coronavirus. Ma come abbiamo fatto tante volte in passato, gli Stati Uniti trionferanno", ha concluso l'inquilino della Casa Bianca.