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Le mutazioni genetiche della criminalità in pandemia

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Le mutazioni genetiche della criminalità in pandemia
Diritti d'autore  Manu Fernandez/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Le crisi epocali svelano il meglio e il peggio dell'umanità ma c'è sempre qualcuno pronto a pescare nel torbido come sanno fare le mafie, ansiose di continuare nelle loro azioni di sfruttamento illecito. Stephen Kavanagh, direttore esecutivo di Interpol, delinea la rinnovata strategia della criminalità organizzata che si adegua alla pandemia e ai suoi bisogni. Lo abbiamo intervistato.

La riorganizzazione criminale

Come si riorganizza il crimine in un momento in cui nessun è per strada e la polizia può più facilmente presidiare il territorio?

Stephen Kavanagh: "Ciò che Interpol vuole evidenziare è che bisogna restare vigili, bisogna essere scettici ogni volta che si stringono accordi su larga scala, bisogna restare sul sicuro e fare domande perentorie. È meglio sondare i potenziali partner commerciali prima di fidarsi . Controlliamo che non ci siano allegati dannosi negli scambi di e-mail o che si tratti di attacchi ransomware come quelli che abbiamo registrato in certi istituti medici e ospedalieri. La criminalità organizzata si sta riciclando nelle attività di strozzinaggio verso i più vulnerabili e a corto di soldi, offrono anche servizi di trasporto o di pulizia. Non siamo nel campo abituale del crimine ma in settori che emergono dalla situazione di crisi con soluzioni che vengo offerte a chi ne ha veramente bisogno e che magari gli stati in affanno non riescono ad aiutare"

La truffa delle mascherine

In Italia le forze dell'ordine hanno già sequestrato diverse partite di mascherine spesso contraffatte per non parlare di altri presidi venduti a peso d’oro rintraciabili anche nel catalogo di Amazon. Prodotti spacciati come gel igienizzanti ma senza alcun timbro comunitario. I sequestri sono avvenuti in diverse zone del Meridione come in Puglia con i sequestri della Guardia di Finanza nei territori della provincia di Bari e Battipaglia. Si tratta a volte di una fitta rete di trafficanti che riescono a far transitare nei canali legali prodotti che poi vengono dirottati verso la distrubuzione delle mafie.

Il crimine sempre in agguato on line

La pandemia, con tutti i suoi controlli stradali e anche dall'alto, non ferma le abilità informatiche della criminalità organizzata che si è subito dedicata ad architettare nuove ed insidiose truffe e frodi con ampia diffusione di fake news. Se da una parte le parole pandemia, coronavirus, covid-19 dominano il lavoro dei motori di ricerca i criminali sfruttano i timori dell'internauta e s'insinuano nello spirito di solidarietà delle persone. La quarantena spinge all’iperconnessione fa aumentare i rischi anche nei confronti dei minori con l'adescamento online. State attenti alle tante campagne di comunicazione fraudolente che chiedono di inserire i propri dati personali in falsi siti internet provenienti da istituti di credito, istituzioni benefiche e non solo.