ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Coronavirus: oltre 100.000 morti nel mondo. Record di decessi nel Regno Unito

euronews_icons_loading
Coronavirus: oltre 100.000 morti nel mondo. Record di decessi nel Regno Unito
Diritti d'autore  AP Photo/Jon Super
Dimensioni di testo Aa Aa

Sono oltre 100.000 i decessi nel mondo, dovuti al nuovo coronavirus, secondo il conteggio dell'Università Johns Hopkins.

Mentre le autorità dei Paesi più colpiti esortano la popolazione a rimanere chiusa in casa in questo fine settimana di Pasqua, in molti Stati le cifre iniziano a diminuire. Ma non nel Regno Unito, dove quasi 20.000 persone sono ricoverate in ospedale. Nelle ultime 24 ore 980 persone sono morte, portando il totale a 8.958 deceduti dall'inizio della pandemia. Dal conteggio sono escluse le centinaia di morti avvenute in ospizi o nelle case. Nell'ultima giornata sono stati effettuati 19.116 test in tutto il Paese, con 5.706 risultati positivi. I contagi complessivi superano quota 70.000.

Il governo britannico ha chiesto uno sforzo alla Nazione: "Non dimentichiamo mai che dietro queste cifre, dietro ognuna di esse c'è un nome, una perdita e una famiglia che non sarà mai più la stessa", ha detto in conferenza stampa il segretario alla Salute, Matt Hancock. "E tutti noi condividiamo la responsabilità di affrontare questo virus prima di tutto restando a casa".

In Francia oltre 13.000 morti

Le unità di terapia intensiva francesi continuano a riempirsi. I deceduti negli ospedali nelle ultime 24 ore nell'Esagono sono 554, per un totale di 13.197 morti, dei quali 4.599 solo nelle case di cura. Lo ha annunciato il direttore generale della sanità, Jérôme Salomon, che ha inoltre parlato del decesso, nella regione dell'Ile-de-France, di un bambino di età inferiore ai 10 anni, spiegando però che le cause della morte "non sono chiare", anche se il piccolo era "positivo al coronavirus".

L'allarme lanciato dall'Oms

Nel frattempo, il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha avvertito che allentare ora le misure di confinamento, potrebbe essere disastroso. "Togliere le restrizioni troppo rapidamente potrebbe portare a una rinascita mortale (del virus, ndr.)", ha dichiarato. "La discesa può essere pericolosa quanto la salita, se non gestita correttamente".

Ghebreyesus si è poi detto molto preoccupato della situazione nel continente africano: "Voglio prendere un momento per evidenziare la situazione in Africa, dove stiamo assistendo alla diffusione del coronavirus nelle aree rurali", ha proseguito. "Ci sono focolai sparsi in più di 16 Paesi africani".